Italia
«I nostri figli a scuola tra i topi e la sporcizia»
I genitori dei piccoli frequentatori della primaria Novelli, nel quartiere del Cep chiedono un incontro urgente con l’assessore Serfogli: situazione insostenibile
PISA. Una situazione igienico-sanitaria da risolvere quanto prima. Il giardino della scuola primaria Novelli, nel quartiere del Cep, in via Cilea, fa sfoggio di grondaie abbandonate, un water, bidoni della spazzatura legati alla ringhiera dove passano i bambini e topi. La presenza dei roditori ha fatto andare in bestia decine di mamme, che chiedono un incontro urgente all'assessore Andrea Serfogli. «Non sono topi, sono quasi delle talpe tanto sono grossi, e razzolano indisturbati nel giardino della scuola». I ratti vengono dal giardino di fronte alla scuola che ha erba molto alta mentre quella della scuola è stata tagliata da poco. Il Comune ha provveduto a mettere due trappole chimiche, ma due sole non bastano per una superficie così vasta. «Da quando sono state messe le trappole, la situazione non è cambiata per nulla», dicono le mamme.
In realtà, qualcosa è cambiato, ma in peggio, ossia gli scolari non possono più andare in giardino e quindi per otto ore stanno a sedere tra i banchi. Forse è un bene che non giochino nel prato perché ci sono due grondaie taglienti abbandonate tra l'erba. E poco più in là fa bella mostra di sé un water tra materiali edilizi abbandonati. E poi ancora, le lamentele si incentrano sui bidoni per la raccolta differenziata. I cassonetti sono appoggiati proprio alla ringhiera da dove escono i bambini. Il problema (che si ricollega a quello della presenza dei ratti) è che i cassonetti dell'umido dovrebbero essere svuotati il martedì ed il sabato. «Peccato però che il sabato la scuola sia chiusa - dicono i genitori - e quindi c'è da supporre che vengano svuotati solo una volta a settimana per la gioia degli stessi topi che banchettano».
Un altro problema è causato dai cattivi odori degli stessi cassonetti e di uno scarico fognario sulla strada, problema questo che è stato risolto (fino a quando non ripiove) dopo un rimpallo di competenze. «È proprio questo che ci dà noia - dicono i genitori degli alunni - e suona come presa in giro, e cioè che è sempre colpa di qualcun altro, come il fatto che siano state rimosse le “tavolette” dai water dei bagni della scuola». Sembra, stando a quanto riportato dalle mamme, che le “tavolette” siano state rimosse perché gli alunni non le alzavano. «Ma è possibile che nessuno pulisca i bagni durante le otto ore?». Di tutte queste problematiche sono stati informati sia il dirigente scolastico che gli uffici competenti comunali ed ora i genitori minacciano di chiamare l’Asl. «Chiediamo un confronto con l'assessore Serfogli», concludono le mamme.
Carlo Venturini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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