Il presidio
Pisa è al vertice tra le city smart
Il sindaco: «I nostri prossimi progetti ci porteranno più in alto»
PISA. Presentata la quinta edizione di “ICityRate”, la classifica delle città intelligenti italiane stilata dal Forum PA. A comporre il risultato finale sette sottoclassifiche ognuna a sua volta caratterizzata da una serie di indicatori per un totale di 91 variabili per città. Pisa ha raggiunto la 15esima posizione in Italia, seconda in Toscana, e guadagna rispetto all'anno scorso 4 posizioni. Tra i dati considerati da “ICityRate”: la capacità di attrarre cervelli e talenti, di generare imprese innovative, di attrarre finanziamenti europei per la ricerca e l'innovazione, di rendere disponibili i dati pubblici, di agevolare le pratiche d'uso sociale degli spazi pubblici.
«Se si tolgono le 5 città metropolitane in cima alla classifica, Pisa risulta nella top ten delle città più smart - commenta il sindaco Marco Filippeschi -. È un bellissimo risultato. E ciò che abbiamo in cantiere ci porterà più avanti. Cercheremo di fare sempre meglio per superare i nostri punti deboli».
Per quanto riguarda i vari settori considerati, Pisa è ottava nella classifica Economy (era settima nel 2015), grazie alle performance economico-produttive, alla capacità di generare imprese innovative e di attrarre finanziamenti per la ricerca. Pisa è nella parte alta della classifica, 24esima pur perdendo qualche posizione (era 14esima nel 2015), nella dimensione living, relativa ai servizi di vivibilità primaria (salute, sicurezza, assistenza) e vitalità (culturale, spettacolare e di intrattenimento) dei centri urbani. La performance peggiore nella sezione environment (77esima, era 55esima nel 2015), penalizzata soprattutto dagli indicatori dei consumi di elettricità e acqua pro capite e dalla produzione di rifiuti, dati che non tengono conto che Pisa ha 90mila residenti ma 150mila utilizzatori quotidiani. Grande balzo in avanti, dal 44esimo al 17esimo posto nella sezione mobility, che misura la capacità delle città di promuovere modelli sostenibili di mobilità: tra gli indicatori ci sono piste ciclabili, ztl, trasporto pubblico, numero di bici, vicinanza tra casa e lavoro.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google