Il Tirreno

Pisa

Violenze su una minorenne: arrestato

di Pietro Barghigiani
Violenze su una minorenne: arrestato

Artigiano finisce in cella dopo le indagini della polizia. Riscontri non solo sulle dichiarazioni raccolte dalla ragazza

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PISA. Violenza sessuale su una minorenne. È un arresto in carcere già passato al vaglio del gip che ha confermato la misura cautelare chiesta dalla Procura quello che la questura ha eseguito nei confronti di un 39enne, professione artigiano, residente a Pisa.

Una storia delicata sulla quale l’autorità giudiziaria mantiene un riserbo granitico.

Il fascicolo, di cui è titolare il sostituto procuratore Flavia Alemi, ha avuto un imprimatur decisivo con le denunce arrivate in questura. Una base di partenza alla quale si sono aggiunti i riscontri alle dichiarazioni della ragazza accompagnati da altri elementi ritenuti dagli investigatori sufficienti per arrivare all’arresto dell’uomo. Un provvedimento eseguito a fari spenti, così come nella massima discrezione sono andate avanti le indagini degli agenti coordinati dalla dottoressa Alemi.

La vicenda, come tutte quelle che riguardano le ipotesi di minori abusati, è stata blindata dagli inquirenti per proteggere la parte offesa evitando di esporla a possibili riconoscimenti anche indicando il presunto violentatore.

Di sicuro quella che nell’indagine è la vittima non appartiene alla sfera familiare dell’artigiano. Del caso si è occupata la sezione della squadra mobile specializzata nel seguire e filtrare, con la lente di chi ha sviluppato una competenza mirata, le storie di violenze sessuali anche e con minori coinvolti.

La frequenza delle denunce ha costretto la questura a dedicare personale specifico su un fronte che, con le cautele imposte dalla materia, negli ultimi tempi ha arruolato un esercito in continuo aggiornamento di indagati.

L’arrestato in un trascorso recente ha già conosciuto il carcere. Come sia entrato in contatto con la ragazza è uno degli aspetti rimasti nell’alveo della segretezza racchiusa negli atti dell’inchiesta. Così come il contesto e gli atti sessuali addebitati al 39enne.

Nei mesi scorsi l’artigiano è stato condannato in abbreviato davanti al gup (udienza camerale a porte chiuse) per spaccio: 2 anni e 4 mesi. Con un amico marocchino era accusato di aver avviato in centro un giro che tra cocaina e hashish contribuiva ad alimentare un consumo di rilievo sulla piazza pisana.

Li arrestarono i carabinieri nel maggio 2015 ponendo fine a un flusso di droga sostanzioso. Dopo il carcere arrivarono i domiciliari e poi la sentenza di condanna per lo spaccio. Ora un nuovo ingresso al Don Bosco per un reato che lo ha portato alla detenzione in isolamento.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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