Il presidio
Nuovo bando per assegnare la gestione
Gli uffici comunali stanno rivedendo il piano economico-finanziario
PISA. Quel patrimonio rappresentato dal camminamento in quota delle mura, compreso il pomerio recuperato, cerca ancora un gestore. E’ stato uno smacco veder andare deserto il bando per assegnarne in concessione la gestione e la manutenzione. Alcuni soggetti si erano fatti avanti, mostrando ufficialmente il loro interesse attraverso la richiesta di sopralluoghi mirati. Ma alla scadenza del bando non sono state presentate offerte. Sotto accusa è finito il piano economico-finanziario, con un rischio imprenditoriale considerato dagli interessati troppo alto. «E’ vero che il bando è andato deserto, ma i soggetti che si erano presentati per i sopralluoghi erano anche di livello nazionale», dice l’assessore Andrea Serfogli, che annuncia: «Gli uffici sono al lavoro per una revisione del piano economico-finanziario, cercando un nuovo equilibrio tra costi e ricavi. Entro il mese di novembre è nostra intenzione pubblicare un nuovo bando per la concessione».
Il camminamento in quota valorizza anche il percorso a terra. «Da oggi la città si riappropria di un grande spazio verde che nei decenni passati era stato dimenticato. È un radicale cambiamento della città, insieme con altre scelte già fatte, per una infrastruttura del verde urbano che ci distinguerà nel prossimo futuro - dice il sindaco Marco Filippeschi - l’abbiamo recuperato e restituito alla fruibilità dei pisani e anche dei turisti che vogliono scoprire angoli di particolare bellezza sia architettonica sia ambientale».
«La valorizzazione delle mura è stata realizzata, oltre che con il recupero del camminamento in quota, anche attraverso il ripristino del pomerio, un nuovo parco che si aggiunge alle aree già riqualificate e gestite dall’amministrazione comunale - continua il vicesindaco Paolo Ghezzi con delega al verde pubblico - una “promenade architecturale” che permette la completa fruizione della cinta medievale sia dal punto di vista funzionale che culturale».
«Il percorso si snoda attraverso aree interne ed esterne alle mura, attraversando complessi monumentali, chiese, insediamenti scolastici e universitari, piazze, corsi d’acqua, aree a verde, edifici per l’accoglienza turistica, musei, nonché ambiti urbani residenziali - spiega l’assessore Serfogli -. E lambisce i punti di salita al camminamento in quota delle mura urbane. Inoltre la nuova pista ciclopedonale di 1.400 metri si inserisce nel progetto di rete urbana creando nuovi collegamenti e fornisce una nuova possibilità per chi si sposta in bici tra il centro storico ed i quartieri con il valore aggiunto di uno splendida visione delle mura riqualificate». ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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