Meteo
«L’Arno è in piena» ma è una simulazione. Lavori veri sul canale
Esercitazione di protezione civile anti-esondazione Potenziamento dello Scolmatore: in corso la bonifica bellica
PISA. Da giovedì sera è scattata un’allerta meteo arancione per rischio idraulico. Prevista una piena dell’Arno, con livelli simili a quelli del 1992. Attenzione, è una finta: si tratta di un’esercitazione. Tutto realistico, ma simulato. Nell’ambito della ricorrenza dei 50 anni dell’alluvione (4 novembre 1966), la protezione civile di Pisa ha organizzato ieri ed oggi due giornate di esercitazioni, simulando l’esondazione del fiume in città.
Anche sul sito del Comune la comunicazione, simulata a sua volta, è andata di conseguenza. «Venerdì 21 ottobre ore 9,30: il livello dell’Arno ha superato la prima soglia di riferimento nel tratto fiorentino. Nelle prossime 3 ore previsto ulteriore innalzamento livello idrometrico», recitava il primo bollettino. E poi: «Valutazioni idrauliche e idrogeologiche: nelle prossime ore i livelli idrometrici di gran parte dei fiumi monitorati continueranno a salire. Si prende atto dell’attivazione del servizio di piena nel tratto fiorentino. Saranno inoltre possibili riattivazioni di dissesti geomorfologici in zone già precedentemente interessate dagli abbondanti e ripetuti cicli di pioggia». Ancora: «Ore 11,30: nelle prossime ore prevista a Pisa onda di piena con altezza superiore a 5 metri e superamento della seconda soglia di riferimento». Nel pomeriggio, vertice nella sala della protezione civile sotto il coordinamento del vicesindaco Paolo Ghezzi.
Tutte operazioni che proseguiranno oggi con esercitazioni lungo le spallette dell’Arno. Accanto alle simulazioni dovrà essere soprattutto la realizzazione di opere attese da anni ad aumentare i livelli di sicurezza, in particolare attraverso il potenziamento dello Scolmatore, già decisivo per salvare Pisa dalla piena del febbraio 2014. Il cantiere consiste nello scavo della foce per abbassare i fondali e risolvere il problema dell’insabbiamento, oltre che nella costruzione della foce armata con due “pennelli” che accompagnano lo sbocco in mare per un centinaio di metri.
«I lavori di potenziamento dello Scolmatore, curati dalla Regione e svolti dall’azienda Sales, che ha vinto la gara per 15 milioni di euro, sono iniziati», ha annunciato il sindaco Marco Filippeschi. «Con i dragaggi - aggiunge - daremo maggiore capacità al presidio idraulico più importante in caso di emergenza Arno. Sono in corso le bonifiche belliche ed i tecnici ci dicono che entro la fine dell’anno sarà avviata la realizzazione del primo pennello della foce armata».
Francesco Loi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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