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Pisa

Via Razzi, ore 22: arrestati i ladri-scalatori

Via Razzi, ore 22: arrestati i ladri-scalatori

Uno si barrica nell’appartamento. Polizia, carabinieri e vigili del fuoco fanno irruzione e lo trovano nascosto nell’armadio

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PISA. Si erano arrampicati dal tubo del gas e da lì avrebbero voluto fuggire. Uno è stato trovato in un armadio nascosto tra gli abiti, completamente ricoperto, convinto di poterla fare franca, l’altro l’hanno acciuffato nel giardino del palazzo che stava fuggendo, bloccato con lo zainetto pieno di refurtiva. È finita con due arresti e un quartiere generalmente tranquillo gettato nello scompiglio di un’operazione di polizia con volanti e uomini in divisa, l’irruzione di carabinieri e polizia avvenuta mercoledì sera, intorno alle 22, in un appartamento di via Razzi nel quartiere Don Bosco, dove le forze dell'ordine hanno sorpreso in flagrante due ladri, due topi di appartamento che peraltro erano reduci da un colpo messo a segno poche ore prima in una casa a San Piero a Grado.

Avviene tutto alle 20.50, quando una volante della polizia ed un equipaggio del radiomobile dei carabinieri intervengono in via Razzi su segnalazione di alcuni dei residenti. E appena svoltano notano subito due persone che si stanno arrampicando lungo il tubo del gas di un condominio, con l’evidente intenzione di penetrare in un appartamento. Sul posto arrivano anche altre pattuglie, e anche i vigili del fuoco. L’idea è quella di circondare la zona per impedire ai ladri di fuggire: attenderli e fermarli mentre prima che risalgano sull’auto. Qualche minuto e poco dopo da uno dei cornicioni sbuca uno dei due malviventi mentre sta scendendo dal tubo del gas. L’uomo viene sorpreso nel cortile e fermato, mentre l’altro si barrica in casa, blocca la porta di ingresso e si nasconde. Agenti e militari provano a farlo uscire con le buone. «Si sentiva urlare “Apri la porta, apri la porta” - racconta un vicino dei derubati, che erano fuori casa al momento del blitz - Ma poi si è sentita una botta». A sfondarla sono i vigili del fuoco per consentire alle forze dell’ordine di fare irruzione nell’appartamento.

Ed è lì che in un armadio viene sorpreso uno dei ladri, che per provare a farla franca si è ricoperto di vestiti e abiti.

Identificati, Rendon Tuga di 22 anni e Maringlend Gjnaj di anni 26, entrambi albanesi, sono stati entrambi trovati in possesso di collane e oggetti in oro sottratti dall’abitazione. Non solo. Uno dei due aveva con sé generi alimentari rubati poche ore prima in un'altra abitazione a San Piero a Grado, in via Pardi. «Si erano rubati alcune confezioni di bresaola dal frigo - raccontano dai carabinieri - Ad uno dei due sono state ritrovati nello zaino insieme ai monili sottratti dalla abitazione. Le confezioni sono state riconosciute dal residente di San Piero grazie alla scadenza. Insomma, prima di mettere a segno il furto erano entrati in un’altra abitazione per rifocillarsi, ma non per rubare». I due sono stati arrestati per furto aggravato in abitazione e ricettazione. E ieri sono stati sottoposti a processo per direttissima. Il giudice ha convalidato l’arresto e, soprattutto in considerazione dei numerosi precedenti proprio per furti simili, ha inflitto loro la misura della custodia cautelare in carcere. La refurtiva è stata restituita.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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