Il presidio
Un’app controlla i disturbi provocati dall’alimentazione
L’Università ha raccolto i dati di 5 anni dai suoi studenti ed è nato il software che permette un’autodiagnosi
PISA. I big data sono un'occasione ghiotta anche per mettere a dieta (o a regime) gli studenti che frequentano la mensa universitaria. L'ateneo e il Dsu regionale grazie al progetto Rasupea, ha raccolto i dati di 5 anni di frequentazione della mensa con 7 milioni di pasti erogati.
Ne esce fuori una app per pc tablet, smartphone che permette un'autodiagnosi dei disturbi oro-gastro enterici e quindi di ottenere dati sulla loro incidenza in una fascia di età della quale si hanno scarse informazioni. Lo studente potrà conoscere il proprio indice di massa corporea (Bmi) indicatore molto importante sul presente e futuro stato di salute e visionare i cibi presenti giornalmente nel menù delle mense di Pisa con l'indicazione di quelli che sono più congeniali al suo stato per avviarlo ad una dieta personalizzata. Così gli studenti potranno apprendere corretti atteggiamenti alimentari nella fase critica di uscita da tradizioni alimentari familiari per passare a quelle che lo accompagneranno per il resto della vita. Le mense universitarie sono dotate di un sistema di registrazione dei pasti. Attraverso questo sistema è quindi possibile tracciare il regime alimentare degli studenti e mettendo in relazione le abitudini alimentari e la presenza di disturbi o patologie è possibile capire se gli studenti seguono regimi alimentari corretti. Lo studente può partecipare all'iniziativa utilizzando le credenziali di ateneo per registrarsi ed accedere al sistema. Nel caso di situazioni particolari lo studente potrà consultare gratuitamente un gruppo di gastroenterologi che seguirà l'evoluzione dei disturbi e valuterà il da farsi. Il progetto è coordinato dal professor Roberto Barale, genetista del dipartimento di Biologia dell'Ateneo pisano, in tandem col professor Giuseppe Turchetti, economista sanitario della Scuola Sant'Anna, con la fondamentale collaborazione di ricercatori di stomatologia, gastroenterologia, informatici, statistici dell'Ateneo e del Cnr di Pisa, e particolarmente di tre assegnisti finanziati da questo progetto oltre che del supporto di Pharmanutra. Il presidente del Dsu Marco Moretti dice «Uno dei nostri principali obiettivi nell'ambito della ristorazione collettiva è quello di offrire un menù differenziato e qualitativamente di livello alla moltitudine di studenti che frequentano le nostre mense, cercando di tutelare la loro salute attraverso la scelta di ingredienti genuini e rigidamente controllati».
«Vogliamo fornire agli studenti una costante informazione, direi giornaliera, sui corretti regimi alimentari e personalizzati - aggiunge Barale coordinatore del progetto - per un corretto regime alimentare. Sviluppata maggior consapevolezza di sé, speriamo che gli studenti utilizzino le indicazioni ricevute anche per i pasti fuori mensa. Credo che la Regione abbia l'intenzione di esportarlo ad ogni tipo di mensa, non solo universitaria".
Lo sviluppo software dell'applicazione, è a cura di Dedagroup-Beltos rappresentata da Dino Ravanelli.
Carlo Venturini
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