Il Tirreno

Pisa

I Passi, taglio al “Piu” 7,5 milioni in meno

di Danilo Renzullo
I Passi, taglio al “Piu” 7,5 milioni in meno

La Regione dimezza il finanziamento previsto per Pisa

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PISA. Lo scorso dicembre, quando il Comune annunciò la partecipazione al Programma di innovazione urbana (Piu) per cercare di accaparrarsi parte delle risorse economiche a disposizione e procedere ad una completa riqualificazione dei Passi, il sindaco Marco Filippeschi lanciò una sorta di appello alla Regione «affinché si arrivi a finanziare tutti i Piu e soprattutto quelli di città come Pisa che hanno dato prova di saper spendere bene i finanziamenti pubblici ricevuti».

Dieci mesi dopo, quell’appello si è trasformato in una sorta di beffa. A fronte dei 14 milioni di euro previsti, che la Regione avrebbe dovuto concedere a Palazzo Gambacorti per concretizzare quell’ampio progetto di restyling elaborato dal Comune (che secondo i piani avrebbe dovuto cofinanziare gli interventi con ulteriori 3 milioni di euro), ne arriveranno soltanto 6,5. La Regione ha infatti modificato i criteri di assegnazione dei finanziamenti previsti dal Piu, fondi europei che la Regione distribuisce attraverso bandi e progetti che i Comuni toscani hanno presentato lo scorso anno.

Anziché partire dal “merito” (il punteggio attribuito dalla graduatoria complessiva), la Regione ha deciso di distribuire i 54 milioni di euro disponibili “a pioggia”, decurtando (a tutti i progetti) una percentuale rispetto ai finanziamenti richiesti dai singoli Comuni: una riduzione che, per Pisa, si è trasformata in un taglio di quasi 7 milioni di euro. E così il settimo degli otto progetti ammessi a comporre la graduatoria finirà per riceverà più fondi di quelli assegnati al Comune di Pisa, giunto invece secondo con il progetto “I Passi” (elaborato interamente dagli uffici comunali, Apes e Società della Salute, insieme a Isti-Cnr, Istituto di Fisiologia Clinica del Cnr e al dipartimento di Scienze Politiche dell'Università di Pisa).

Una beffa e soprattutto un danno che costringerà Palazzo Gambacorti a rivedere il progetto e svuotare parte di quell’ampio contenitore di interventi che, tra la fine del 2017 e l’inizio del 2018, dovrebbe iniziare a rivoluzionare il volto del quartiere periferico. La giunta ha deciso di ridefinire e di incrementare l’ammontare complessivo che Palazzo Gambacorti aveva stanziato, che comunque non arriverà a coprire l’intero progetto pensato per migliorare la vivibilità del quartiere. La speranza di concretizzare quell’ampio ed innovativo restyling non è però del tutto svanita.

Entro fine novembre, gli otto Comuni finalisti dovranno presentare alla Regione i progetti preliminari degli interventi previsti (quello dei Passi è già pronto e ci sono tutti gli strumenti urbanistici per concretizzarlo), pena l’esclusione dal bando. Alcuni potrebbero arrivare impreparati all’appuntamento e le risorse previste, ma non ancora assegnate, distribuite invece ai progetti presentati. «Il Comune garantirà le opere pubbliche previste dal progetto», assicura l’assessore all’urbanistica Ylenia Zambito. «Anche rinunciando a qualche intervento, il quartiere sarà riqualificato», prosegue. Palazzo Gambacorti ha già informato del taglio il Consiglio territoriale di partecipazione 6 e, prossimamente, ne discuterà con il quartiere durante un’assemblea pubblica.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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