Il presidio
I Passi, taglio al “Piu” 7,5 milioni in meno
La Regione dimezza il finanziamento previsto per Pisa
PISA. Lo scorso dicembre, quando il Comune annunciò la partecipazione al Programma di innovazione urbana (Piu) per cercare di accaparrarsi parte delle risorse economiche a disposizione e procedere ad una completa riqualificazione dei Passi, il sindaco Marco Filippeschi lanciò una sorta di appello alla Regione «affinché si arrivi a finanziare tutti i Piu e soprattutto quelli di città come Pisa che hanno dato prova di saper spendere bene i finanziamenti pubblici ricevuti».
Dieci mesi dopo, quell’appello si è trasformato in una sorta di beffa. A fronte dei 14 milioni di euro previsti, che la Regione avrebbe dovuto concedere a Palazzo Gambacorti per concretizzare quell’ampio progetto di restyling elaborato dal Comune (che secondo i piani avrebbe dovuto cofinanziare gli interventi con ulteriori 3 milioni di euro), ne arriveranno soltanto 6,5. La Regione ha infatti modificato i criteri di assegnazione dei finanziamenti previsti dal Piu, fondi europei che la Regione distribuisce attraverso bandi e progetti che i Comuni toscani hanno presentato lo scorso anno.
Anziché partire dal “merito” (il punteggio attribuito dalla graduatoria complessiva), la Regione ha deciso di distribuire i 54 milioni di euro disponibili “a pioggia”, decurtando (a tutti i progetti) una percentuale rispetto ai finanziamenti richiesti dai singoli Comuni: una riduzione che, per Pisa, si è trasformata in un taglio di quasi 7 milioni di euro. E così il settimo degli otto progetti ammessi a comporre la graduatoria finirà per riceverà più fondi di quelli assegnati al Comune di Pisa, giunto invece secondo con il progetto “I Passi” (elaborato interamente dagli uffici comunali, Apes e Società della Salute, insieme a Isti-Cnr, Istituto di Fisiologia Clinica del Cnr e al dipartimento di Scienze Politiche dell'Università di Pisa).
Una beffa e soprattutto un danno che costringerà Palazzo Gambacorti a rivedere il progetto e svuotare parte di quell’ampio contenitore di interventi che, tra la fine del 2017 e l’inizio del 2018, dovrebbe iniziare a rivoluzionare il volto del quartiere periferico. La giunta ha deciso di ridefinire e di incrementare l’ammontare complessivo che Palazzo Gambacorti aveva stanziato, che comunque non arriverà a coprire l’intero progetto pensato per migliorare la vivibilità del quartiere. La speranza di concretizzare quell’ampio ed innovativo restyling non è però del tutto svanita.
Entro fine novembre, gli otto Comuni finalisti dovranno presentare alla Regione i progetti preliminari degli interventi previsti (quello dei Passi è già pronto e ci sono tutti gli strumenti urbanistici per concretizzarlo), pena l’esclusione dal bando. Alcuni potrebbero arrivare impreparati all’appuntamento e le risorse previste, ma non ancora assegnate, distribuite invece ai progetti presentati. «Il Comune garantirà le opere pubbliche previste dal progetto», assicura l’assessore all’urbanistica Ylenia Zambito. «Anche rinunciando a qualche intervento, il quartiere sarà riqualificato», prosegue. Palazzo Gambacorti ha già informato del taglio il Consiglio territoriale di partecipazione 6 e, prossimamente, ne discuterà con il quartiere durante un’assemblea pubblica.
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