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Pisa

Assente dal lavoro per 4 minuti, sospeso per un mese

Assente dal lavoro per 4 minuti, sospeso per un mese

Agenzia delle entrate: dalla lotta ai furbetti alla caccia alle streghe. Il dipendente era sceso in garage a prendere le medicine lasciate in auto

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PISA. Beccato sul fatto, sorpreso fuori dall’ufficio sebbene avesse timbrato il cartellino. E dunque sospeso nel giro di 48 ore, in attesa di sapere se verrà licenziato. Messa così non ci sono dubbi, ecco uno dei tanti casi di dipendenti statali fannulloni, che invece di lavorare sbrigano i propri affari durante l’orario di servizio.

In fondo quelli sono i dati oggettivi, essenziali e, seppur scarni, sono bastati a far scattare nella filiale della Agenzia delle Entrate di Pisa gli automatismi della legge approvata a giugno scorso dal governo Renzi, il decreto con cui si dichiarava guerra senza ai “furbetti del cartellino”. «D’ora in poi si va a casa», disse il premier, d’ora in poi lo Stato licenzia in tronco.

Ed è in effetti quello che rischia un dipendente della direzione provinciale dell’Agenzia, sorpreso fuori servizio il 10 ottobre dagli ispettori della sezione Audit di Firenze, arrivati in Galleria Gerace per un controllo sulle presenze. «È emerso che aveva regolarmente timbrato l’entrata alle 8 ma non risultava al suo posto - scrive un anonimo al Tirreno, che accosta il caso pisano a quello di Sanremo, dove un dipendente statale venne ripreso dalle telecamere mentre timbrava in mutande - Più tardi si è presentato ad un ingresso secondario cercando di rientrare, gli ispettori gli hanno chiesto conto della sua assenza, non certificata con apposita timbratura del badge, ma non ha saputo fornire valide giustificazioni».

Ma è davvero così? «Intanto l’entrata secondaria è semplicemente quella riservata ai dipendenti e poi, sì, ha compiuto un errore, ma non è un fannullone. Era sceso in garage a prendere le medicine in macchina - dicono molti dei colleghi e conferma una fonte della direzione pisana - Chi ha inviato quella lettera è in malafede. Il nostro collega è un lavoratore instancabile, ha compiuto una grave leggerezza ma è stato via solo 3-4 minuti, e si tratta di un solo episodio non di una prassi abituale, vergognoso accostarlo a Sanremo. La sospensione è prevista dalla legge, e comporta un duro provvedimento disciplinare. È un padre di famiglia e dovrà rimanere per quasi un mese senza stipendio in attesa della decisione della commissione disciplinare e di poter chiarire la sua posizione, ma sul licenziamento potrebbe pesare anche il danno d’immagine procurato all’Agenzia delle Entrate».

Ieri, mercoledì 19 ottobre, all’uscita dagli uffici, molti dei colleghi della direzione provinciale si dicevano pronti a testimoniare in suo favore. Perché un po’, nella foga della sua applicazione, la legge anti-furbetti potrebbe colpire chiunque, e da lotta legittima contro chi gioca sporco davvero diventare anche un riflesso compulsivo delle istituzioni, se non una caccia alle streghe di qualche giustiziere fai-da-te.

 

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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