Meteo
Ritrovate nel cassonetto le valigie rubate
Brillante esempio di cittadinanza attiva da parte di un consigliere Ctp e dell’attivista di un circolo
PISA. Un furto di alcune valigie si trasforma in un buon esempio di cittadinanza attiva.
Certo, i turisti arrivati dal Belgio per scoprire le bellezze della città difficilmente riusciranno a digerire il furto di alcuni oggetti personali conservati nei bagagli con i quali erano arrivati a Pisa. Ma sicuramente ricorderanno il gesto di alcuni cittadini, che sono riusciti ad individuare, recuperare e consegnare parte del contenuto di quelle valigie.
Alcune settimane fa, Sergio Brondi, consigliere del Consiglio Territoriale di Partecipazione 2, e Giovanni Giari, attivista del circolo Acli di Porta a Mare, hanno notato i bagagli, vestiti e alcuni oggetti personali gettati dentro e fuori uno dei cassonetti per la raccolta dei rifiuti posizionati nei dintorni di lungarno San Giovanni al Gatano.
Rifiuti "particolari" che hanno attirato la loro attenzione. È bastato un rapido controllo per capire che in realtà quella non era spazzatura, ma gli "scarti" di un furto. Da un borsello sono spuntati infatti due biglietti aerei, che Brondi ha consegnato alla stazione dei carabinieri di Porta a Mare, "denunciando" il ritrovamento.
I militari, sono riusciti a risalire al luogo di pernottamento dei turisti e all'auto che avevano noleggiato, dalla quale sono state prelevate le valigie. Con l'aiuto di uno scalino da cucina, Brondi e il giovane Andrea Giari, figlio della consigliera del Ctp 2 Monica Bertolini, sono riusciti a recuperare gran parte degli indumenti e degli oggetti gettati nel cassonetto, successivamente aiutati da una pattuglia dei carabinieri sopraggiunta sul luogo del ritrovamento.
I militari hanno preso in consegna ciò che era rimasto del furto, consegnandolo agli ignari turisti al momento della denuncia.
«Un biglietto da visita non certo edificante per la nostra città - commenta Benedetta Di Gaddo, presidente del Consiglio Territoriale di Partecipazione 2 -, parzialmente mitigato dal senso di civismo del giovane Andrea Giari, di suo padre Giovanni, di Sergio Brondi e dalla prontezza del comando dei carabinieri di Porta a Mare, ai quali va ovviamente il ringraziamento dell'intero Ctp 2».
(d.r.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
