Il presidio
Fidejussione bulgara, deferiti l'Ac Pisa e tre suoi rappresentanti
Il provvedimento ha colpito Fabio Petroni, Freggia e Taverniti: scatterà molto probabilmente un punto di penalizzazione
PISA. Tre rappresentanti dell’Ac Pisa deferiti per la vicenda della fidejussione bulgara, oltre alla società, non ritenuta valida ai fini dell’iscrizione al campionato (poi sostituita con una garanzia del Monte dei Paschi di Siena). Si tratta di Fabio Petroni, allora presidente, del vice Giancarlo Freggia e del consigliere Vincenzo Taverniti. Per questa mancanza, sulla base di questo deferimento (comunque atteso), molto probabilmente la squadra sarà penalizzata di un punto in classifica.
Questo il comunicato: “Il Procuratore Federale, a seguito di segnalazione della CO.VI.SO.C., ha deferito al Tribunale Federale Nazionale Sezione Disciplinare: sig. Petroni Fabio, Presidente del C.d.A. e legale rappresentante pro -tempore della Società A.C. Pisa 1909 s.r.l.; sig. Freggia Giancarlo, Vice Presidente del C.d.A. e legale rappresentante pro- tempore della Società A.C. Pisa 1909 s.r.l.; sig. Taverniti Vincenzo , Consigliere delegato e legale rappresentante pro- tempore della Società A.C. Pisa 1909 s.r.l.; per la violazione di cui agli artt. 1 bis, comma 1 , del C.G.S. e 10, comma 3, del C.G.S. in relazione al titolo I), paragrafo I), lettera D), punto 11) del C.U. 367/A del 26 aprile 2016 ai fini del rilascio della Licenza Nazionale per l’ammissione al campionato professionistico di Serie B 2016/2017, per aver violato i doveri di lealtà probità e correttezza, per non aver depositato, entro il 30 giugno 2016, la garanzia a prima richiesta de l’importo di euro 800.000,00 e comunque per non aver documentato alla Lega Nazionale Professionisti Serie B, entro lo stesso termine, l’avvenuto deposito della garanzia a prima richiesta dell’importo di euro 800.000,00 sopra indicata. Ciascuno con riferimento ai rispettivi poteri e funzioni, risultanti dagli atti acquisiti come trasmessi dalla Lega competente e ai periodi di svolgimento degli stessi”.
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“La Società Ac Pisa s.r.l.: per la violazione dell’art. 4, comma 1, del C.G.S.: a titolo di responsabilità diretta, per il comportamento posto in essere dal sig. Petroni Fabio, Presidente del C.d.A. e legale rappresentante pro-tempore della Società A.C. Pisa 1909 s.s.r.l., dal sig. Freggia Giancarlo, Vice Presidente del C.d .A. e legale rappresentante pro-tempore della Società A.C. Pisa 1909 s.s.r.l., e dal sig. Taverniti Vincenzo, Consigliere delegato e legale rappresentante pro-tempore della Società A.C. Pisa 1909 s.s.r.l.;per la violazione dell’art. 10, comma 3, del C.G.S. in relazione al titolo I), paragrafo I),lettera D), punto 11) del C.U. 367/A del 26 aprile 2016 ai fini del rilascio della Licenza Nazionale per l’ammissione al campionato professionistico di Serie B 2016/2017:a titolo di responsabilità propria, per non aver depositato, entro il 30 giugno 2016, la garanzia a prima richiesta dell’importo di euro 800.000,00 e comunque per non aver documentato alla Lega Nazionale Professionisti Serie B, entro lo stesso termine, l’avvenuto deposito della garanzia a prima richiesta dell’importo di euro 800.000,00 sopra indicata".
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