Il presidio
"Soldi a chi è bravo, chi non lo è lo aiuteremo"
L'intervento di Matteo Renzi alla Scuola Superiore Sant'Anna
PISA. "L'Italia ha una potenzialità enorme. Noi dobbiamo smettere di rompere le scatole con la burocrazia.
Noi dobbiamo semplificare la burocrazia, dobbiamo dare i soldi a chi è bravo, chi non lo è lo aiuteremo. Fare politica è dare una mano a chi è bravo e aiutare chi non ce la fa".
Lo ha detto il premier Matteo Renzi nel corso della sua visita alla Scuola Superiore Sant'Anna. "Vi auguro ha affermato rivolgendosi agli studenti - di essere inquieti e arroganti, nel senso latino del termine, cioè di avere delle ambizioni, pretendere delle cose, puntare in alto. Vi auguro di non accontentarvi e di avere di fronte a voi 30 anni in cui non si è solo parlato. L'Italia deve investire di più sulla qualità dell'educazione e sulla centralità del capitale umano - ha proseguito -. Tutti noi amiamo Blade Runner, ma l'intelligenza artificiale valorizza e non sostituisce l'intelligenza umana. L'Italia deve investire su questo".
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Secondo Renzi, occorre "semplificare le regole del gioco, mettere soldi per chi è bravo, fare delle borse di studio per chi merita: per me la politica è dare attenzione a merito e bisogno, Ken Loach avrebbe detto il pane e le rose. Esiste la retorica del cervello in fuga - ha aggiunto - ma il mondo ormai è interconesso e il punto è che è naturale aprirsi, dobbiamo trovare il modo di essere attrattivi per nuovi talenti. Sperando siano italiani ma aprendosi alla competizione internazionale".
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Di fronte all'ingresso principale della Scuola hanno manifestato dalla prima mattina alcune decine di attivisti dei comitati per il No al referendum costituzionale ed esponenti di gruppi antagonisti. La protesta è stata pacifica e la situazione si è mantenuta sempre tranquilla. Fuori dai cancelli dell'istituto decine di agenti di polizia hanno presidiato per garantire le misure di sicurezza.
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