Il presidio
Bottiglie di alcol fredde nuovo maxi sequestro
Circa cinquecento ritiri nella guerra della “birra calda”: commercianti denunciati Ennesimo colpo a chi non rispetta il divieto di tenere le bevande nei frigoriferi
PISA. È come svuotare il mare con un secchiello. Al posto dell’acqua, però, c’è la birra. Quella fredda che un’ordinanza del Comune vieta di tenere nei pubblici esercizi inseriti nelle zone “rosse” della movida. Una mossa studiata per scoraggiare l’acquisto della bevanda imposta alla vendita a temperatura ambiente.
Con i sequestri di venerdì sera - circa 500 pezzi - la quota delle birre sequestrate sfiora le 7mila bottiglie (misure sempre confermate dalla Procura) da quando a metà settembre è entrato in vigore il provvedimento del sindaco sulla “birra calda”. Qualcosa di più di una goccia nel mare magnum delle serate alcoliche pisane e un segnale di contrasto che, nelle prescrizioni di Palazzo Gambacorti, durerà fino al 4 dicembre.
Rumore da multa. La task-force schierata dalla prefettura con polizia, carabinieri, Finanza, esercito e vigili urbani non ha solo identificato 15 persone. Nel giro di perlustrazione nei punti caldi a ridosso dei lungarni, il titolare cinese di un minimarket è stato multato con 516 euro per non aver predisposto la relazione tecnica sull'impatto acustico all'ufficio Ambiente del Comune.
Birre “illegali”. Il fronte della caccia alle birre refrigerate si è poi spostato in piazza delle Vettovaglie dove il proprietario bengalese di un kebab è stato colto in fallo: nei frigoriferi sono state trovate 226 bottiglie. Con il sequestro è partita anche la denuncia penale per inosservanza ai provvedimenti dell’autorità.
Vettovaglie, nucleo pulsante della movida, ha offerto alle forze dell’ordine un altro esercizio commerciale in cui fare accertamenti e che già in passato aveva subìto il sequestro di alcol. La lezione non è servita visto che la task-force ha trovato in frigo 234 bottiglie. Nuovo sequestro con relativa denuncia penale. Spostandosi in Piazza dei Cavalieri in una busta abbandonate sono state trovate 13 bottiglie di alcolici, mentre tre studenti italiani sono stati sanzionati - 100 euro ciascuno - dopo essere stati sorpresi a orinare nei vicoletti.
Il divieto. L’ordinanza del sindaco vieta la detenzione di 24 ore su 24 di «bevande alcoliche di qualsiasi gradazione in qualunque sistema e/o apparecchio di refrigerazione e raffrescamento presso i locali di esercizio delle attività (comprese le aree esterne pertinenziali) allo scopo di venderle in qualsiasi contenitore in tutto il complessivo orario di apertura e per tutto il periodo di durata di validità della presente ordinanza». Per i locali che fanno somministrazione (bar, pub, ristoranti, eccetera) cambia solo che, nel caso in cui cliente voglia portare l'alcolico fuori dall'area del locale (i tavolini esterni ne fanno parte), dovrà essere versato in contenitori di plastica. Resta granitico il no alle birre fredde. Almeno fino al 4 dicembre.
Pietro Barghigiani
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