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Sicurezza, Renzi finanzia il piano per la stazione

Sicurezza, Renzi finanzia il piano per la stazione

Il progetto del Comune per riqualificare San Giusto e l’area di viale Gramsci riceverà 18 milioni grazie al piano del governo sulle periferie degradate

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PISA. «Una svolta necessaria e attesa, per cambiare in meglio uno dei punti cruciali di accesso alla città, la stazione, da dove ogni anno passano 18 milioni di persone. Quartieri fino ad oggi in sofferenza possono guardare con fiducia al futuro». Non è un caso che Marco Filippeschi citi quel numero. Perché 18 sono i milioni che Pisa riceverà dal governo per dare concretezza al maxi progetto di riqualificazione urbana di una delle zone più critiche della città.

Da San Giusto a viale Gramsci, arriveranno i soldi necessari a recuperare spazi, piazze, costruire nuove case popolari e migliorare la qualità della vita e della sicurezza di una delle zone “rosse” di Mezzogiorno, continuamente vessata da risse, rapine, spaccio e criminalità. A dare l’annuncio è stato proprio il premier Matteo Renzi, che da Bari ha promesso: «Finanzieremo tutti i progetti sulla riqualificazione delle periferie degradate». In Toscana arriveranno 208 milioni. «In tutta Italia sono giunte al governo richieste di co-finanziamento da 120 città per un ammontare di 2,1 miliardi. Sebbene il bando prevedesse uno stanziamento di 500 milioni, Renzi ha deciso di coprire tutto l'ammontare delle domande, così i restanti 1,6 miliardi verranno inseriti nella legge di stabilità», confermano da Palazzo Chigi. «Nei prossimi giorni ci sarà l'approvazione in consiglio dei ministri e spero che il progetto di Pisa possa essere finanziato già nella prima tranche di fondi previsti per il 2016», dice Antonio Mazzeo, il consigliere regionale Dem. È l’unica incognita che adesso pesa sul contributo per un piano che annovera opere per 43 milioni di euro. A novembre uscirà la graduatoria con la prima tranche, ma se anche Pisa dovesse rimanere fuori, ha già la certezza di ricevere un contributo nei primi mesi del 2017. Starà al Comune poi varare le gare d’appalto.

Il maxi progetto è composto da tre assi strategici. Il primo è denominato "social house" e mira in particolare alla rigenerazione del villaggio popolare San Giusto: comprende la realizzazione di 24 alloggi Erp in via Da Morrona, la rigenerazione di 16 fabbricati, la costruzione di parcheggi pertinenziali. Il secondo asse strategico viene chiamato "arcipelago" e qui rientrano gli interventi di riqualificazione degli spazi vicini alla stazione. L'obiettivo è attivare servizi ed interventi che favoriscano l'integrazione dei cittadini e rafforzino la loro sicurezza con nuovi modelli di welfare di comunità. Ne fanno parte i locali dell’ex Dopolavoro ferroviario, un presidio sicurezza delle forze dell'ordine e la videosorveglianza delle gallerie di viale Gramsci, oltre che servizi al cittadino nei locali della Sesta Porta. Il terzo asse strategico, denominato "binario 1-13", si allarga anche a zone limitrofe. Vi rientrano interventi per la sicurezza idraulica di Pisa sud, ma anche, a livello di riqualificazione dei luoghi di socialità e recupero di spazi urbani pubblici ad uso civico, una nuova piazza in via Quarantola, la sistemazione di piazza Giusti, la sistemazione di piazza della Stazione e delle gallerie di viale Gramsci e il nuovo parco urbano di via Bixio.

Mario Neri

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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