Il Tirreno

Pisa

Da parco urbano a “piazza del buco”

Da parco urbano a “piazza del buco”

Via Cisanello: il progetto è fermo. Per la gioia degli spacciatori

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. Dove c'era una distesa di erba adesso c'è un tappeto di siringhe. Decine e decine di cilindri, usati per iniettare sostanze che quotidianamente interi gruppi di persone decidono di mescolare al proprio sangue, spuntano dal fogliame. Minacciando i tanti che vorrebbero provare a passeggiare nello stretto vialetto fiancheggiato da rovi e spazzatura che, sulla carta, dovrebbe essere (o almeno diventare) una delle stradine del più grande parco urbano della città. Nella realtà si è trasformato invece nel sentiero di ingresso ad una sorta di “piazza del buco”, popolata da centinaia tra siringhe, contenitori di sostanze finite nelle vene di qualcuno e, nelle ore notturne, da tossicodipendenti e spacciatori. Ai quali si aggiungono i tanti incivili che abbandonano i propri rifiuti nell'area di oltre cinque ettari tra via Bargagna e via Cisanello. Diventata una mini discarica e un luogo di perdizione. Con tanto di postazioni per il buco appositamente allestite in mezzo a rifiuti e rovi, in una zona destinata a parco urbano (come previsto da un indirizzo urbanistico del 2013).

Un parco ormai «dimenticato», come l'ha definito Legambiente che, con una lettera aperta inviata al sindaco e agli assessori, esprime «preoccupazione». Per il degrado che avanza e per quel percorso partecipativo promosso dal Comune e sostenuto da una spesa pubblica di diverse decine di migliaia di euro che ha prodotto un'idea di parco, rimasta per il momento sulla carta. «Ad oggi nulla è stato fatto, né previsto - scrive l'associazione ambientalista -. L'opera ha un costo non indifferente e sappiamo che le casse degli enti pubblici sono in difficoltà: non pretendiamo un'immediata realizzazione del parco, ma di iniziare a mettere in pratica promesse e previsioni. Abbiamo presentato alla giunta un'ipotesi di collaborazione - prosegue Legambiente -, proponendo piccole significative azioni in collaborazione tra mondo del volontariato, cittadinanza, uffici e amministrazione comunale. Ad oggi, non ci è pervenuta però nessuna risposta e non ci risulta nessuna previsione di concreti passi avanti, né alcun finanziamento stanziato».

Di quel parco “aperto e fruibile da tutti” resta solo un progetto. Di quella “piazza verde” che avrebbe dovuto rappresentare il centro del “polmone verde della città”, un cumulo di rifiuti e siringhe insanguinate.

Danilo Renzullo

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Muore nello schianto contro la vettura dell’ex compagno: ipotesi omicidio volontario

di Redazione web