Il presidio
Che vergogna quell’ascensore
È per i disabili alla stazione di San Giuliano. Non ha mai funzionato. Come già rilevato nel 2013 e 2014
SAN GIULIANO TERME. L'ascensore per disabili nella stazione ferroviaria non funziona da anni e il Tirreno ne aveva già scritto nel marzo 2013 e nel gennaio 2014.
Niente è cambiato nonostante le proteste dei pendolari e le discussioni in consiglio comunale avvenute nella scorsa legislatura. Lo stato di abbandono permane, così come gli escrementi dei piccioni sulle panchine: una situazione denunciata più volte da politici di destra e sinistra.
La stazione del Comune termale, declassata da tempo a fermata ferroviaria, è servita da treni ogni mezzora. Non è accogliente per i diversamente abili - che difficilmente possono raggiungere i binari - e non è un bel biglietto da visita per i turisti, gli studenti e i lavoratori che ogni giorno percorrono la tratta Pisa-Lucca-Aulla.
Il problema è noto all'amministrazione comunale da diversi anni e lo testimonia un'interrogazione presentata nel 2013 alla giunta Panattoni. Già nel 2007 il consigliere Pdl Giuseppe Tizzanini aveva segnalato il malfunzionamento dell'impianto di elevazione, strumento indispensabile per i portatori di handicap e persone con problemi di mobilità (come gli anziani), per poter prendere il treno. Nel 2013 l'allora assessore all'ambiente Francesco Verdianelli, rispondendo ad un'interrogazione di Tizzanini, precisava che in base alla convenzione stipulata dal Comune la competenza di tale ascensore era di Rfi (Rete Ferroviaria Italiana) in quanto erogatrice del servizio di trasporto.
«L'amministrazione si prende l'impegno di chiarire definitivamente con Rfi chi deve far partire queste piattaforme», aveva assicurato Verdianelli in consiglio comunale.
Ma negli ultimi tre anni nulla è stato fatto. Il rimpallo delle responsabilità, dunque, va avanti troppo tempo e a rimetterci sono i soggetti più deboli della società. L'edificio che si affaccia su piazza Roma fu restaurato tra il 2005 e il 2007 da Rete Ferroviaria Italiana e dal Comune e dal 2003 è in mano all'amministrazione comunale, grazie ad una contratto di comodato d'uso gratuito stipulato con Ferrovie. All'interno del palazzo c'è una sala convegni destinata ad attività sociali e di pubblico interesse, oltre agli spazi gestiti dall'ufficio informazioni della Pro loco. Al Comune spetta la pulizia degli spazi interni e di quelli esterni.
Altro problema vissuto dai viaggiatori è l'inagibilità del sottopassaggio pedonale che si allaga puntualmente dopo ogni pioggia.
«Molti anziani hanno rinunciato a prendere il treno e gli orari degli autobus non sono sempre ottimali - dice un abitante sangiulianese -. Durante le ore di punta i vagoni sono pieni di studenti che vanno a scuola e di pendolari che si recano al posto di lavoro. Il treno è spesso una scelta legata a motivi di risparmio».
Rfi fa sapere che le piattaforme elevatrici per disabili non sono mai state attivate perché la giunta precedente non le ha prese in carico.
«I rapporti con l'attuale amministrazione sono ottimi e lo testimonia la fine dei lavori alla bretella di Gello e al sottopasso di Orzignano. Tra le varie cose da progettare in futuro c'è la sistemazione delle piattaforme elevatrici della stazione ferroviaria sangiulianese - dice Rfi -. Per quanto riguarda il sottopasso pedonale, Rfi controlla periodicamente la pulizia delle griglie e il regolare funzionamento delle pompe idrauliche in caso di precipitazioni eccezionali».
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