Il Tirreno

Pisa

Sporco e incuria «La stazione è abbandonata»

di Sharon Braithwaite
Sporco e incuria «La stazione è abbandonata»

Panchine ricoperte di guano e l’ascensore per disabili guasto. Rimpallo fra Comune e Rfi

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SAN GIULIANO TERME. Panchine coperte da escrementi di piccione, erbacce sulla banchina, ascensore non funzionante. Stiamo parlando di una stazione abbandonata? No, di un importante snodo ferroviario della provincia pisana, molto frequentato da chi si reca a Pisa o a Lucca per motivi di lavoro o studio. Il palazzo di piazza Roma, progettato dall'ingegnere tedesco Enrico Pholmeyer, fu inaugurato nel 1846, anno di costruzione della tratta ferroviaria Lucca-Ripafratta-Pisa. Dell'edificio originario rimane poco.

Oggi, pur essendo servita da treni ogni mezzora, ha la mera funzione di fermata ferroviaria. Nessuna sala d’aspetto interna o biglietteria. Arrivando da via Roma si è "accolti" da alcuni manufatti arrugginiti e erosi dalle intemperie e dal passare del tempo. Al piano terreno c'è l'ufficio informazioni gestito dalla Pro Loco; all'esterno, sul lato destro, c'è un totem multimediale della "Strada dell'Olio", che fornisce informazioni turistiche agli avventori: un impianto tecnologico che stride con la desolazione circostante. Si accede al binario 1 da un sottopassaggio pedonale: l'ascensore, riservato alle carrozzine, non funziona. «Così accogliamo gli eventuali turisti?! - chiede Tiziano Dagani, che ha postato le immagini sul gruppo Facebook “San Giuliano e i suoi problemi” - Io vedo solo escrementi di piccioni e tanto abbandono. A voi il giudizio». E giù una valanga di commenti indignati. Il Comune ha in comodato d'uso l'edificio, ma Rete Ferroviaria Italiana è l'ente responsabile degli impianti. Palazzo Niccolini fa sapere di aver chiesto a Rfi di collaudare l'elevatore, ma per ora niente è stato fatto. La stazione non è adatta ad accogliere i disabili. Al binario 1 è possibile acquistare un biglietto pagando solo con carta di credito o bancomat. Le tre panchine installate sotto la tettoia sono coperte da escrementi. La pensilina è particolarmente accogliente per i piccioni, non per i viaggiatori. Per loro solo posti in piedi. Sul binario 2 si notano erbacce sulla banchina e i rovi che sbucano dal terreno confinante e avvolgono una delle due pensiline. La buona notizia è che qui è possibile sedersi senza preoccuparsi delle deiezioni dei volatili. Ma chi deve occuparsi della manutenzione di queste aree pubbliche? Sul binario uno campeggia un cartello in cui Rfi specifica che la pulizia e il decoro dei locali e degli spazi aperti al pubblico sono gestiti dall'amministrazione comunale. «Il Comune pulisce regolarmente queste aree. Siamo a conoscenza del problema dei piccioni, che interessa anche diversi cimiteri e terreni. Allontanarli non è affatto semplice. Stiamo cercando di risolverlo insieme ad una ditta di disinfestazione - dice il sindaco Sergio Di Maio -. Stiamo pensando di installare dei dissuasori per allontanare questi uccelli. Non è un problema da poco: le spese di pulizia sono particolarmente onerose. L'erba alta nel terreno adiacente, invece, è di competenza di Rfi. Stesso discorso per quanto riguarda l'ascensore: non è a norma e stiamo aspettando che Rfi lo sostituisca».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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