Il presidio
Cresce la discarica alle Bocchette
Le strade nelle vicinanze di Riglione e Putignano via del Brennero e via San Jacopo sono le più “bersagliate”
PISA. Alle ordinanze del Comune segue l'inciviltà dei cittadini (spesso non residenti nella zona) e ogni sforzo per cercare di mantenere in condizioni decenti un luogo (privato) abbandonato risulta vano. Al punto che un immobile a pochi metri di distanza dal ponte delle Bocchette - proprio di fronte al monumento mediceo delle “Bocchette” - è stato trasformato in una mini discarica da chi trova più comodo trasportare per decine di chilometri i propri rifiuti (pur di non rispettare le regole imposte dalla raccolta differenziata) o abbandonare i sacchi colmi di spazzatura in quell'angusto spazio in muratura pur di non seguire il sistema di porta a porta attivo nel quartiere. A beneficiarne sono i ratti e gli insetti che a decine popolano - nonostante la postazione per il controllo e il monitoraggio della presenza di insetti e roditori posizionata nella zona dal Comune - quei pochi metri quadrati che un tempo rappresentavano gli scantinati a servizio dell'edificio, diventato oggi il posto prediletto di chi trasporta (soprattutto da Cascina) i rifiuti casalinghi, per poi sbarazzarsene appena varcato il confine con Pisa.
La struttura “accoglie” decine di sacchi colmi di spazzatura, ma anche materiale edile e rifiuti di ogni genere che contribuiscono ad alimentare quel degrado che da anni avvolge la struttura. Combattuto a colpi di ordinanze da parte del Comune, che più volte ha imposto ed ottenuto dalla proprietà la pulizia dell'immobile, e dagli operatori ambientali, che cercano - seppur in un'area privata - di recuperare la maggior parte dei rifiuti. I residenti hanno a più riprese denunciato una situazione che potrebbe avere conseguenze negative dal punto di vista igienico e sanitario, chiedendo anche l'installazione di un sistema di videosorveglianza per cercare di individuare e colpire i responsabili degli abbandoni. Una lotta impari che prosegue da almeno un anno, da quando a Riglione e Putignano sono scomparsi i cassonetti per far posto alla raccolta porta a porta. Ma loro, i pendolari dei rifiuti, non si sono fermati davanti alle nuove modalità di raccolta adattandosi alle nuove abitudini. La “vecchia” tradizione è rimasta invece immutata ai confini con il Comune di San Giuliano Terme. In via del Brennero, dove l'abbandono dei rifiuti “colpisce” anche il fosso adiacente ai cassonetti posizionati lungo la strada, e in via San Jacopo, dove ieri mattina l'ingresso alla città era “segnato” da un wc e un lavandino in ceramica abbandonati accanto ad un cassonetto e da un mobile di legno lasciato ai bordi della strada a pochi metri dal tumulo del principe etrusco.(d.r.)
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