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L’obiettivo: capienza di 7mila spettatori

L’obiettivo: capienza di 7mila spettatori

Oggi sopralluogo del Gos con il questore per aprire altri settori nella partita contro il Vicenza di sabato

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PISA. Sarà oggi il giorno decisivo per sapere se l’Arena Garibaldi potrà finalmente aprire i battenti ai tifosi per la gara di sabato contro il Vicenza, praticamente in tutti i settori. Oggi infatti il Gos (Gruppo operativo sicurezza) con il questore Alberto Francini farà il sopralluogo allo stadio per capire se gli interventi che la società Ngm sta realizzando consentono il via libera ai tifosi seppur con una capienza in parte ridotta.

Videosorveglianza e tornelli. Diciamo subito che trapela un certo ottimismo visto che l’azienda di Santa Maria a Monte ed il suo patron Stefano Nesi stanno facendo il massimo per ottenere l’apertura dello stadio. Sono soprattutto i sistemi di videosorveglianza ed i tornelli ad essere strettamente necessari per l’accesso ai tifosi in tutti i settori.

In tal senso gli interventi sono di fatto già realizzati. Per quanto riguarda la videosorveglianza, l’azienda Ngm ha provveduto ad implementare le attuali telecamere (sempre di vecchia generazione e cioè analogiche) in attesa poi di provvedere alla completa sostituzione con il sistema digitale che debutterà nel girone di ritorno.

Settori da aprire. Si punta quindi ad aprire sicuramente la gradinata, la curva Nord, la tribuna ed anche uno spicchio della curva Sud per il settore ospiti, come detto però con una riduzione della capienza (si parla di circa 7-8.000 spettatori consentiti). Le principali limitazioni riguardano anzitutto la curva Nord. In questo settore c’è un problema di “vulnerabilità sismica” frutto delle nuove normative legate al terremoto (l’ultima è del 2012, dopo l’evento in Emilia Romagna) e che creano problemi per una struttura come l’Arena molto datata.

Nessun rischio chiusura. Già nei giorni scorsi, comunque, l’assessore ai lavori pubblici Andrea Serfogli aveva tranquillizzato sulla questione agibilità: «Nessun allarmismo e nessun rischio di chiusura dello stadio - ci aveva dichiarato -. Le nuove normative in materia antisismica pongono una particolare attenzione su una serie di coefficienti da rispettare, ma questo non vuol dire che ci sono problemi insormontabili per l’Arena. Non a caso il collaudo delle strutture è valido fino all’agosto 2017. Ovviamente dovremo intervenire - conclude - con una serie di lavori che abbiamo già inserito in un cronoprogramma che partirà a novembre e andrà avanti fino al 2019».

Sopralluogo. Ieri proprio in curva Nord i vertici della Ngm ed il Comune, rappresentato dall’architetto Fabio Daole, hanno fatto un sopralluogo per individuare la porzione da limitare al pubblico: si tratta di uno dei cinque quadranti nei quali la curva è divisa, quello appena seguente alla parte che confina con la tribuna coperta. Una limitazione alla presenza di spettatori è prevista anche in tribuna superiore, questa volta dovuta ai lavori per l’ampliamento della centrale operativa del Gos: i posti sotto la postazione saranno quindi chiusi al pubblico. Oggi quindi si attende il responso anche per dare via alla vendita dei biglietti, compresi quelli destinati ai tifosi del Vicenza nel settore praticabile della curva Sud.

Deroga necessaria. Ovviamente, anche nel caso di via libera siamo ancora in una fase di deroga. Fino a che i lavori non saranno definitivamente conclusi, infatti, non può essere convocata la commissione di vigilanza per il suo benestare finale. In attesa del termine dei lavori, quindi, il sindaco Filippeschi deve concedere sotto la sua responsabilità la deroga, ovviamente sentiti i tecnici e la questura.

Cantiere in corso. Altri lavori che si stanno svolgendo all’Arena Garibaldi riguardano le luci di emergenza presenti nel sottotribuna. Questi lavori, come spiegano i tecnici, sono resi difficoltosi per l’impossibilità di accedere in alcune sezioni della tribuna perché presenti porte per le quali non si trovano più le chiavi o, addirittura, hanno le serrature saldate. In questo caso sarà l’amministrazione comunale a dare il permesso eventuale all’azienda Ngm di accedere in queste parti dello stadio. Una serie di difficoltà che derivano sicuramente dalle nuove regole da seguire per il campionato di serie B, ma anche dalle manutenzioni di cui ha sempre più bisogno un impianto come la vecchia Arena.

Daniele Benvenuti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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