Il Tirreno

Pisa

Terna, anche San Giuliano in giudizio contro i tralicci

Terna, anche San Giuliano in giudizio contro i tralicci

Battaglia per l’elettrodotto, il Comune prova a bloccare il ricorso della Spa elettrica Il sindaco Di Maio: «Non è un no a priori, ma i progetti devono tutelare l’ambiente»

2 MINUTI DI LETTURA





SAN GIULIANO TERME. Continua la battaglia delle amministrazioni del Lungomonte pisano contro la costruzione di un elettrodotto. Dopo Vecchiano, anche San Giuliano Terme si costituisce in giudizio nel nuovo ricorso presentato da Terna contro il piano regionale che blocca il progetto della centrale.

Così va avanti il contenzioso tra Terna, il gruppo proprietario della rete di trasmissione nazionale di energia elettrica, e i Comuni interessati dal progetto di riassetto della rete 380 e 132 kw di Lucca. Il progetto, inserito nel Piano di sviluppo 2011, e approvato dal ministero dello Sviluppo economico il 2 ottobre 2012, prevede la realizzazione di una nuova stazione elettrica di trasformazione 380/120 kw nel territorio di Lucca e dei raccordi della stessa alle reti di trasmissione.

Un’opera dal grosso impatto sociale, ambientale e paesaggistico che ha sollevato tantissime polemiche e la protesta delle amministrazioni interessate dal percorso e delle associazioni di cittadini.

«Il comune di San Giuliano Terme - spiega il sindaco Sergio Di Maio - si è costituito nel giudizio originario promosso da Terna contro il Piano di indirizzo territoriale (Pit) della Regione Toscana. Come è noto, l'accusa rivolta dalle amministrazioni al progetto di Terna è il grosso impatto ambientale e paesaggistico».

Secondo la società il piano di sviluppo della rete prevarrebbe però per la sua utilità sui vincoli di tutela ambientale. Insieme al ricorso furono presentati, in via cautelativa, al ministero dell'Ambiente tre progetti alternativi. Queste varianti però non risolvevano le criticità del progetto. Così, contro la loro bocciatura Terna ha presentato, nel mese di agosto, un nuovo ricorso». Adesso, l'amministrazione sangiulianese ha approvato con specifica delibera del 30 agosto di costituirsi anche in questo nuovo ricorso contro il parere della Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio.

«Non siamo contrari a priori al progetto di Terna - specifica il sindaco Di Maio -. Siamo contrari a qualsiasi ipotesi progettuale che incida sul nostro territorio con danno all'ambiente e al paesaggio». Insomma, il sì a Terna non sarà un muro contro muro se la società prenderà in considerazione le richieste delle comunità locali. «La tutela del territorio non può essere sacrificata a logiche diverse da quella della conservazione. Sono stati bocciati sia il progetto originale che le varianti: quella di Terna è quindi un'opera da ripensare completamente».

Mario Neri

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web