Il presidio
Sportello del bus tenuto con lo scotch
Autista multato per le precarie condizioni del pullman di turisti trasferiti da Pisa a Firenze. La “scorta” della Polstrada
PISA. Loro, i giapponesi in tour nel Belpaese, sono stati sportivi senza portare rancore.
Quando hanno capito che avevano viaggiato su un bus un po’ troppo malandato non solo hanno ringraziato i poliziotti che hanno scoperto le magagne del pullman, ma per ricordare l’happy end si sono pure immortalati con gli agenti in una raffica di selfie.
Lieto fine per i viaggiatori. Un po’ per meno per l’autista, un 26enne della provincia di Palermo, del mezzo di trasporto che la polizia stradale di Empoli ha multato per l’alta velocità e le condizioni del bus. Un conto di 300 euro per i fari non al meglio della luminosità; una porta rattoppata con il nastro adesivo e la velocità superiore, anche di poco, al limite imposto sulla Fi-Pi-Li.
Dall'inizio dell'anno che gli equipaggi della Polstrada, su indicazione della direzione centrale delle specialità della polizia, hanno controllato più di 7.000 veicoli, garantendo così la sicurezza sulle strade della regione. Quasi 400 sono state finora le infrazioni accertate. Quella dell’altra sera rientra nel conto generale.
Il pullman, di una società di transfer con sede a Milano, era partito dall’aeroporto Galilei per raggiungere Firenze. In superstrada una pattuglia del distaccamento di Empoli ha notato il veicolo con i fari non proprio luminosi. Sul mezzo c’erano 35 persone, quasi tutte giapponesi, sbarcate poco prima allo scalo pisano.
Con il Police Controller, sofisticato sistema software che la Polstrada ha in dotazione, gli agenti hanno accertato che il conducente, dall'inizio del viaggio, aveva superato i limiti di velocità che sulla Fi-Pi-Li sono fissati a 90 km/h. Non solo. Hanno anche rilevato che la porta anteriore era difettosa. Infatti, il sistema di sblocco, che va azionato in caso di emergenza, non funzionava, tant'è che la maniglia era puntellata con lo scotch. Con questo rattoppo artigianale la porta si apriva ma poi non si chiudeva più. Il conducente è stato sanzionato. Per offrire maggiore sicurezza ai passeggeri, i poliziotti hanno fatto da safety car al bus, mettendosi davanti al veicolo e imponendo all'autista di non superare i 50 Km/h e di viaggiare con le luci di emergenza accese. Arrivata sana e salva nel capoluogo fiorentino, la comitiva giapponese, incuriosita per l'accaduto, non ha protestato per il ritardo. «Anzi, una volta giunti a Firenze, i turisti hanno ringraziato i poliziotti, immortalando l'accaduto con gli immancabili selfie» fanno sapere dalla polstrada fiorentina.(p.b.)
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