Il presidio
«Destinate le case vuote a chi ha avuto uno sfratto»
Associazioni e movimenti che si occupano delle questioni abitative in città hanno consegnato al sindaco e all’assessore una petizione per chiedere soluzioni
PISA. «Case vuote agli sfrattati». In occasione della giornata nazionale "sfratti zero", organizzata per ieri dalle associazioni degli inquilini, dai movimenti e dai comitati che lottano per l'affermazione del diritto all'abitare, l'Unione Inquilini, il Sicet e il Municipio dei beni comuni di Pisa hanno consegnato alla segreteria del sindaco e all'assessore alle politiche abitative Ylenia Zambito, una petizione (che ha raccolto 35 firme) per chiedere una soluzione immediata per le centinaia di famiglie che negli ultimi anni sono stati colpite da un provvedimento di sfratto per morosità incolpevole senza aver ottenuto una sistemazione alternativa.
«Di fronte alle 931 famiglie collocate nella graduatoria Erp e alle tante che sono state già colpite da un provvedimento di sfratto, rileviamo che, nonostante il lavoro fatto dall'ufficio comunale alla casa, nel Comune di Pisa continuano ad esserci oltre cento alloggi popolari di proprietà comunale vuoti in attesa di manutenzione per poter essere assegnati, oltre alle migliaia di alloggi privati sfitti», sottolineano i rappresentanti di Unione Inquini, Sicet e Municipio dei beni comuni.
Che chiedono a Palazzo Gambacorti di istituire un elenco "dinamico" delle famiglie sotto sfratto esecutivo (circa duecento le famiglie sotto sfratto o quelle sfrattate negli ultimi mesi senza aver ottenuto il passaggio da casa a casa) per permettere di effettuare degli interventi diretti alla sospensione degli sfratti e di favorire il passaggio da casa a casa; l'assegnazione provvisoria delle decine di alloggi di proprietà comunale di Sant'Ermete (prevedendo anche la forma di auto recupero da parte degli inquilini) e la sospensione da parte degli enti pubblici dell'alienazione dei propri immobili e la loro messa a disposizione per finalità sociali. Al prefetto, i sindacati degli inquilini chiedono invece di sospendere la concessione della forza pubblica per l'esecuzione degli sfratti. «Quella di oggi (ieri per chi legge, ndr) è un'iniziativa di sensibilizzazione - sottolinea Virgilio Barachini, presidente dell'Unione Inquilini di Pisa - su un problema che non è più emergenziale, ma diventato strutturale, soprattutto a partire dal 2008. Se il Comune vuole, può però frenare l'emergenza abitativa - conclude Barachini - mettendo a disposizione delle famiglie sfrattate i tanti alloggi vuoti di sua proprietà».
Danilo Renzullo
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
