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Pisa

Pisa: Arena, in curva Nord un taglio di 700 posti

di Daniele Benvenuti
Pisa: Arena, in curva Nord un taglio di 700 posti

Lo richiedono le normative legate alla vulnerabilità sismica. Per la gara contro il Vicenza al lavoro per aprire anche tribubna superiore e curva sud

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PISA. Potrebbe essere la gara di sabato contro il Vicenza, finalmente, quella del debutto ufficiale del Pisa nella sua Arena Garibaldi aperta al pubblico. O, meglio, aperta fin dove sarà possibile. A rimetterci, per questioni legate alla vulnerabilità sismica, sarà la curva Nord che perderà 700 posti. Dopo le prove generali di domenica scorsa con la gradinata a disposizione solo degli abbonati, Ngm sta lavorando a ritmi forzati per togliere le limitazioni che il Gos (Gruppo operativo sicurezza) aveva finora imposto. L’obiettivo è di aprire tribuna coperta (solo quella superiore con piccola riduzione di posti), gradinata (completamente), curva Nord ed anche parte della Sud.

Curva Nord ridotta. L’unica limitazione, stavolta non dovuta alle regole della Lega B, riguarda soprattutto la curva Nord. I problemi discendono dalla “vulnerabilità sismica” di una struttura, lo stadio cittadino, realizzato molti anni prima rispetto alle recenti normative legate al terremoto (l’ultima è del 2012, dopo l’evento in Emilia Romagna). Normative che impongono una serie di coefficienti di staticità che, se non rispettati, consigliano interventi ed un’attenzione particolare.

Coefficienti che vedrebbero a rischio un quinto della curva Nord, con conseguente ipotesi di riduzione di circa 700 posti della sua capienza. Nessun problema invece per la tribuna coperta superiore, realizzata negli anni Ottanta e quindi con le nuove normative già in vigore. La conseguenza di questa limitazione sarà una capienza ridotta dell’intero stadio che nella scorsa primavera, in occasione dei playoff, era stata consentita per 12.700 spettatori.

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«Nessun allarmismo e nessun rischio di chiusura dello stadio - tranquillizza l’assessore ai lavori pubblici Andrea Serfogli -. Le nuove normative in materia antisismica pongono una particolare attenzione su una serie di coefficienti da rispettare, ma questo non vuol dire che ci sono problemi insormontabili per l’Arena. Non a caso il collaudo delle strutture è valido fino all’agosto 2017. Ovviamente dovremo intervenire - conclude l’assessore - con una serie di lavori che abbiamo già inserito in un cronoprogramma che partirà a novembre e andrà avanti fino al 2019».

Lavori in corso. Tornando all’attualità, l’obiettivo che Ngm e il suo patron Stefano Nesi si sono posti è l’apertura per la gara di sabato contro il Vicenza. «Gli interventi principali da realizzare, di concerto con Gos e questore, riguardano la videosorveglianza - spiega Nesi -. L’attuale sistema di telecamere è di tipo analogico e dobbiamo passare a quello digitale. Un passaggio che completeremo per il girone di ritorno. Nel frattempo utilizzeremo una strumentazione provvisoria, anche questa a nostre spese, che permetterà di gestire la fase di passaggio.

Mercoledì 12, poi, presenteremo al Comune (nella persona dell’architetto Fabio Daole) il progetto per la nuova illuminazione». Sempre domani il questore Alberto Francini tornerà all’Arena per valutare lo stato dei lavori e, in caso di riscontro positivo, dare il via libera all’apertura. L’idea è quella di poter aprire anche l’apposito settore di curva Sud destinato ai tifosi ospiti. In questo caso però, oltre alla videosorveglianza, deve essere individuato anche un parcheggio riservato per ottenere il nulla-osta.

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