Il Tirreno

Pisa

CRIMINALITà

Muratori accusati di dieci rapine alle banche

Pietro Barghigiani
Il materiale sequestrato ai due muratori all'epoca dell'arresto dei carabinieri
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Il materiale sequestrato ai due muratori all'epoca dell'arresto dei carabinieri

Chiesto il rinvio a giudizio di due amici. Durante i colpi usavano anche le pettorine della municipale

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PISA. Sono accusati di aver collezionato una decina di colpi - tentati o consumati - tra le province di Firenze, Pisa e Lucca. E ora la Procura ne ha chiesto il rinvio a giudizio. Sono muratori residenti in Valdinievole i due amici che per l'accusa si sono guadagnati l'etichetta di rapinatori seriali di banche. A gennaio davanti al gup, Giulio Cesare Cipolletta compariranno Mario Arcidiacono, 53 anni, catanese residente a Montecatini e Michelangelo Laudato, 43 anni, di Ponte Buggianese. Il sostituto procuratore Sisto Restuccia ha chiesto il processo per entrambi con l'accusa di rapina in concorso e il rinvio dell'udienza è stato concesso per valutare l'eventuale ricorso al rito abbreviato. I due muratori furono arrestati dai carabinieri del nucleo investigativo il 31 maggio 2013 dopo Migliarino sul raccordo autostradale di Pisa Nord. Poco prima, verso le 13, avevano rapinato (22mila euro il bottino) la filiale di San Vincenzo della Cassa di Risparmio di Volterra. In abbreviato Laudato prese 3 anni e 4 mesi e Arcidiacono 4 anni e 8 mesi.

Dalle perquisizioni domiciliari, gli investigatori pisani capirono di avere a che fare con banditi tutt'altro che occasionali. A casa e in altri ambienti nella disponibilità dei due arrestati, i carabinieri si erano imbattuti in accessori per il travisamento, cutter, fascette di costrizione per immobilizzare le vittime, capi d'abbigliamento utilizzati per compiere le rapine. In particolare due pettorine con la scritta "polizia municipale" e "servizio postale", numerosi cellulari, diverse pistole giocattolo senza il tappo sicurezza. Le indagini su un colpo in una banca in provincia presero la strada che con una serie di riscontri, tra filmati e intercettazioni, portò alla contestazione a carico dei due muratori di almeno altre dieci rapine. Ecco banche, date e soldi portati via per circa 120mila euro: tentata rapina il 30 maggio 2013, a Castelvecchio di Compito, ai danni del Banco Popolare; tentata rapina il 23 maggio 2013, a Sesto Fiorentino, alla Banca di Credito Cooperativo del Mugello; rapina consumata il 26 aprile 2013, a Ghezzano, alla Banca di Credito Cooperativo Banca di Cascina, bottino di oltre 20mila euro; rapina consumata il 5 aprile 2013, a Vicopisano, alla Banca Popolare, bottino di oltre 5mila euro; rapina consumata il 18 marzo 2013, a Ponte a Egola al Monte dei Paschi di Siena, bottino di oltre 5mila euro; rapina consumata il 7 marzo 2013, a Lucca, al Banco Popolare, bottino di circa 12mila euro; rapina consumata il 21 febbraio 2013, a Firenze, al Banco Popolare, bottino di oltre 4mila euro; rapina consumata il 22 gennaio 2013, a Firenze, al Banco Popolare, bottino di circa 40mila euro; rapina consumata il 27 novembre 2012, a Santa Maria a Monte al Banco Popolare, bottino di circa 30mila euro, 2mila dollari e 500 sterline; rapina consumata il 7 novembre 2012, a Cascine di Buti al Banco Popolare, bottino di oltre 5mila euro.

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