Il presidio
Sconfitto il nemico della castagna
Battuto l’insetto cinipide, si apre una stagione ottima per il prelibato frutto
CALCI. Si preannuncia un'annata buona nella raccolta delle castagne. Il cinipide della pianta, il peggior nemico, sembra essere sconfitto. La vittoria è da attribuire al suo insetto antagonista, il Torymus sinensis, una vespa originaria della Cina come la sua preda. Questo metodo di lotta è stato copiato dal Giappone che lo adottò quando si accorse di avere importato la malattia dalla Cina.
Dopo aver verificato che questo nuovo insetto antagonista era compatibile con l'ecosistema dei nostri luoghi, si è avviata la produzione e iniziati i lanci nei castagneti colpiti. Ci vorranno anni per fare tornare un equilibrio tra il cinipide e i boschi di castagno del monte pisano, ma l'importante è vedere un'inversione di tendenza. In Piemonte, dove si è iniziato prima questo tipo di lotta, i risultati sono sempre più lusinghieri e ciò induce a sperare anche per i castagni toscani.
La valutazione della dottoressa Serena Nizzoli, esperta anche in questo settore, è quanto mai importante. Comunque anche i cosiddetti appassionati della domenica che a centinaia ogni anno si recano sul monte pisano, si sono resi conto che non mancheranno riscontri positivi.
Paolo Degli Innocenti, titolare del ristorante Le Porte, sul monte Serra, conferma questa realtà di fatto e fa presente: «La castanicoltura, che per secoli ha sfamato generazioni di contadini delle nostre colline, difficilmente recupererà la sua valenza economica, anche perché quasi nessuno si occupa più di potatura e di mantenimento del sottobosco, ma ne trarranno benefici il paesaggio e la raccolta amatoriale». La Vallegraziosa e Molina di Quosa con le loro sagre dedicate alla castagna potranno in parte allietare i palati dei buongustai con i frutti appena raccolti. Va da sé che dovrà passare ancora molto tempo prima di avere una produzione boom. A Calci la festa della castagna è in calendario oggi e domani e prevedibilmente si registrerà una grandissima partecipazione di persone che arrivano da vari centri, Livorno e Lucca compresi. Otto quintali dei frutti sono in procinto di essere trattati soprattutto per le prelibate caldarroste. Di contorno numerose iniziative collaterali, anche di natura culturale e musicale. Sarà divulgata una pubblicazione che contiene tra l'altro ricette note ma anche inedite sulla castagna.
Pierluigi Ara
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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