Il Tirreno

Pisa

Le rubano lo zainetto coi cimeli della figlia morta

di Roberta Galli
Le rubano lo zainetto coi cimeli della figlia morta

L’appello della madre di Tania Trovato, ballerina pisana deceduta a 33 anni «È l’unica cosa che mi è rimasta di lei in questa vita, per favore ridatemeli»

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PISA. «Per favore ridatemi i ricordi di mia figlia. Vi prego, mettetevi una mano sul cuore e fate in modo che possa riavere le foto e le lettere scritte a me dalla mia dolcissima ragazza. È l'unica cosa che mi è rimasta di lei in questa vita».

A parlare con la voce rotta da un dolore inconsolabile è Maria Bellagamba, 69 anni, mamma di Tania Trovato, la nota insegnante di ballo pisana, ma anche cantante, ballerina e creativa molto brava e apprezzata in scuole di Pisa e provincia, stroncata 20 mesi fa, a soli 33 anni, da un male che non perdona. Tania è andata in cielo, ma su questa terra ha lasciato tantissime persone che le hanno voluto bene, oltre a tanti ricordi importanti e unici. Tra questi alcune lettere e un book di foto. Una eredità di nessun valore economico, ma di grandissimo valore affettivo per chi nel giro di un paio di anni si è visto portar via l'unica figlia e l'unico affetto della sua vita. Quelle foto e quelle lettere adesso non ci sono più. Qualcuno ha aperto lo sportello dell'auto della signora Bellagamba parcheggiata nei pressi del cimitero di via Pietrasantina e ha portato via lo zainetto che li conteneva gelosamente, adagiato sul sedile posteriore. È stato un attimo. La signora Bellagamba ha urlato, ha chiesto aiuto. Ma nessuno è riuscito a fermare il ladro. Che fuggito su di un'auto grigia a grande velocità ha fatto perdere le sue tracce in un lampo. La signora Bellagamba ha guardato ovunque in via Pietrasantina. Nei cassonetti della raccolta dei rifiuti, lungo il fosso, tra i cespugli. Ha fatto e rifatto avanti e indietro quel percorso nella speranza di trovare quello zainetto, suo compagno di vita da quando Tania non c'è più, spogliato di soldi e documenti, magari lanciato chissà dove. Ma di quella borsa, nonostante anche un accorato appello sulla rete, da giorni non vi è traccia. Il fatto è accaduto sabato 1 ottobre, intorno alle 14.30. La signora Bellagamba da quando Tania ha lasciato questa terra, era il 1 febbraio 2015, ogni primo giorno del mese si reca al cimitero per assistere ad una messa in ricordo della figlia.

«La fede è la mia unica forza - racconta -. Vivo nella speranza e nella certezza che un giorno rivedrò la mia bambina. Una giovane donna dolcissima, amata da tutti, apprezzata nel suo lavoro, che fin da piccola ha dovuto fare i conti con la sofferenza e conoscere il dolore della malattia. E quindi sabato scorso, come tante altre volte in questo ultimo anno, mi sono recata al cimitero per farle visita e pregare in chiesa. Solo che quel giorno la notte prima non avevo riposato bene, così per tirarmi su ho pensato di prendere un caffè. Ho vagato alla ricerca di un bar, fino all'altezza di un noto supermercato, lasciando parcheggiata l'auto sul lato opposto di via Pietrasantina. Non so perché non ho chiuso lo sportello a chiave. Una cosa è certa: qualcuno deve avermi seguito e in una batter d'occhio la borsa con dentro tutta la mia vita è spartita. Solo chi è genitore può capire la mia sofferenza ed aiutarmi a ritrovare quelle foto e quelle lettere».

La signora Bellagamba cerca uno zainetto color bronzo con delle piccole tasche laterali impreziosite da borchiette di metallo. Chi potesse aiutarla è pregato di contattarla al numero 338 5261026. Anche nel ricordo di Tania, promettente artista pisana che ha insegnato danza in diverse palestre della Toscana con un grande cuore per i suoi allievi e una grande passione per la musica.

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