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I consiglieri regionali «Ora c’è necessità di fare chiarezza»
PISA. «Verificare le intenzioni della Provincia di Pisa riguardo alla concessione in comodato d’uso del fabbricato di via Gioberti e il profilo di rispetto dei vincoli per cui sono stati stanziati i...
PISA. «Verificare le intenzioni della Provincia di Pisa riguardo alla concessione in comodato d’uso del fabbricato di via Gioberti e il profilo di rispetto dei vincoli per cui sono stati stanziati i finanziamenti europei e in parte regionali». Questo l’impegno chiesto alla giunta regionale nella mozione che Tommaso Fattori (Sì-Toscana a Sinistra) ha illustrato in commissione Sviluppo economico e rurale, cultura, istruzione e formazione presieduta da Gianni Anselmi (Pd).
L’atto è stato approvato a maggioranza con il sì di Partito democratico e Movimento 5 Stelle e l’astensione di Lega Nord e Forza Italia.
Il consigliere regionale Fattori ha spiegato che uno dei progetti del Piano integrato urbano di sviluppo sostenibile (Piuss) del comune di Pisa prevedeva la ristrutturazione e il riutilizzo a fini sociali dell’edificio di via Gioberti.
«Questo progetto - ha detto Fattori in commissione - inizialmente finalizzato alla creazione di un polo con funzioni interculturali e sociali, ha visto estendere le sue funzioni anche alle attività turistiche».
Il progetto veniva finanziato in parte dalla Regione Toscana, in parte dalla Provincia di Pisa ed ha ottenuto finanziamenti europei in virtù del vincolo di destinazione d’uso per attività sociale e turistica della durata di 5 anni.
Secondo quanto dichiarato dal consigliere Antonio Mazzeo (Pd), che è anche presidente della commissione costa, la mozione è da accogliere perché «c’è necessità di fare chiarezza».
«Già la delibera fatta dal consiglio provinciale di Pisa il 27 luglio 2016 - prosegue Mazzeo - dà l’indirizzo richiesto in questa mozione, cioè di utilizzare l’edificio per le finalità previste perché i finanziamenti sono legati per 5 anni e devono essere rispettati i vincoli di destinazione».
Dunque, una mozione sostanzialmente trasversale per riuscire a sbloccare la situazione delle Officine Porta Garibaldi, l’edificio di via Gioberti che ancora attende una destinazione definita dopo che i lavori sono conclusi ormai da oltre un anno.
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