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Una maxi esercitazione per realizzare ponti mobili

Una maxi esercitazione per realizzare ponti mobili

PISA. L'obiettivo "formale" è quello di incrementare e rafforzare i rapporti tra varie forze militari della Nato. Quello materiale è di formare squadre specializzate per rispondere ad eventuali...

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PISA. L'obiettivo "formale" è quello di incrementare e rafforzare i rapporti tra varie forze militari della Nato. Quello materiale è di formare squadre specializzate per rispondere ad eventuali emergenze, militari e non. Camp Darby si appresta ad ospitare una maxi esercitazione interforze per preparare il personale militare a far fronte alla costruzione di ponti mobili, da mettere in pratica in caso di eventuali emergenze che possono presentarsi in scenari bellici, ma soprattutto in caso di calamità naturali. Dal 19 al 25 ottobre, centinaia di militari sbarcheranno nella base statunitense che sorge tra Pisa e Livorno per apprendere le modalità di costruzione di strade di collegamento temporanee da utilizzare in varie situazioni e soprattutto per rispondere prontamente ad eventuali emergenze.

L'addestramento, organizzato dal dipartimento della Difesa americana, in collaborazione con le forze militari Nato, vedrà sul "campo" centinaia di uomini appartenenti all'esercito statunitense e a quello italiano. All'esercitazione parteciperanno inoltre delegazioni delle forze armate britanniche e norvegesi. Saranno circa trenta gli uomini che ogni rappresentanza militare invierà nella base statunitense con l'obiettivo di formare ristrette squadre pronte ad affrontare, in situazioni e scenari diverse, la ricostruzione in tempi rapidissimi di un ponte crollato a seguito di un bombardamento, un'alluvione o un terremoto. Una simile situazione si è presentata ad Amatrice lo scorso agosto, quando il terremoto che ha devastato il Centro Italia ha danneggiato e reso inagibile il cosiddetto ponte "Tre occhi", la principale strada di accesso alla cittadina della provincia di Rieti. In tempi record (otto giorni), il genio militare e la protezione civile (sulla base di un progetto redatto con il gestore della rete viaria) sono riusciti a ripristinare la viabilità realizzando un "bypass", un passaggio alternativo costruito a pochi metri dalla struttura lesionata, che ha anche consentito ai mezzi pesanti di iniziare a trasportare via le macerie.

Lo stesso proveranno a fare le centinaia di militari che per quasi una settimana si riuniranno nella zona dei depositi della base di Camp Darby, dove è presente un piccolo canale che diventerà lo scenario di un'emergenza e di un'esercitazione molto particolare. I militari, affiancati e coadiuvati da personale esperto, saranno chiamati ad apprendere le tecniche di costruzione di un ponte mobile (o comunque di una struttura di passaggio temporanea) che può rispondere alla gestione di varie situazioni di emergenza, durante le quali si rende fondamentale il passaggio di uomini e mezzi seppur in presenza di un collegamento viario crollato o danneggiato. Quella di fine ottobre, sarà anche l'occasione per rafforzare i rapporti tra le 4 delle principali forze della Nato. (d.r.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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