Il Tirreno

Pisa

PER 50 BAMBINI A RISCHIO PARALISI CEREBRALE

Un gioco per curare i prematuri

Un gioco per curare i prematuri

Una palestrina intelligente della Scuola S. Anna aiuta la Stella Maris

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PISA. CareToy, la "palestrina intelligente" messa a punto dall'Irccs Stella Maris insieme all'Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, entra nella sua fase più importante. Dopo una prima e positiva sperimentazione su 50 bambini nati fortemente prematuri, ora l'esperienza di CareToy viene estesa ad altri 50 bambini nati pretermine o a termine ma con lesioni cerebrali. Si tratta della fase cruciale del progetto che, grazie a questa "palestrina intelligente" composta di giocattoli sensorizzati e controllati a distanza, consente di curare a casa i bambini a rischio di paralisi cerebrale.

La paralisi cerebrale è la disabilità fisica più frequente tra i bambini ed è dovuta a una lesione cerebrale avvenuta prima della nascita o subito dopo. Questa condizione ne ostacola i movimenti per tutta la vita. Chi ne è colpito ha difficoltà a camminare, nei casi più gravi si muove in carrozzina, ha un uso difficoltoso delle mani e presenta problemi quali il dolore, deficit di linguaggio, intellettivi, epilessia. Il costo di questa patologia in termini di qualità della vita è altissimo, così come elevatissimo è il costo sociale per assistere queste persone. Il conto economico poi in termini di mancata produttività è astronomico. Si calcola un costo per le cure di circa 40.000 euro l'anno per persona e, sempre per persona e per anno, includendo tutti i costi diretti e indiretti circa 100.000 euro. Il progetto di ricerca si rivolge ai bambini molto piccoli a rischio per paralisi cerebrale. «Se il cervello di un bambino viene stimolato nel modo giusto nei primi mesi di vita, quando il cervello è più plastico - spiega Giovanni Cioni, ordinario di neuropsichiatria infantile dell'Università di Pisa, direttore scientifico della Fondazione Stella Maris e responsabile del progetto - grazie a neurormoni ed altri fattori può "ripararsi" e ridurre o cancellare i danni prodotti da una lesione, una di quelle che inducono lo sviluppo delle paralisi cerebrali infantili. Ma la stimolazione deve essere precoce, e quindi avvenire a partire dalle prime settimane di vita, deve essere attiva (e non passiva), deve essere piacevole (come un gioco), deve essere intensiva (molti minuti al giorno), deve coinvolgere la famiglia e pertanto deve essere fatta a casa nell'ambiente del bambino e deve essere continuamente monitorata da parte degli specialisti».

Con questo obiettivo la Fondazione Stella Maris, insieme alla Scuola Superiore Sant'Anna, ha inventato e sperimentato il sistema CareToy (letteralmente "giocattoli per la cura"). CareToy è una palestrina intelligente con moltissimi giocattoli sensorizzati simili in tutto a quelli con cui i bambini piccoli giocano quando sono in culla o in box. «Il valore aggiunto di questa palestrina e dei suoi giochi - spiega Paolo Dario, direttore dell'Istituto di BioRobotica della Scuola - sta nella tecnologia che racchiudono: componenti high-tech altamente innovativi integrati dentro un sistema rivolto ad una tipologia di utenza molto delicata».

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