Il Tirreno

Pisa

Va alla visita medica ma gli esami del sangue sono scomparsi nel nulla

di Donatella Francesconi

La denuncia di una professionista versiliese: di 12 provette non è stata trovata traccia neppura di una. L’episodio all’ospedale di Cisanello

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PISA. La sanità può sbagliare e quando lo fa i cittadini non devono temere di raccontarlo.

Perché non percorrere la strada del silenzio è utile a tutti gli altri pazienti che nello stesso errore potrebbero incappare.

È questa la ragione che ha portato Antonella Fascetti, professionista nota in Versilia, a rendere nota la propria esperienza all’ospedale di Cisanello a Pisa, stessa Asl - ormai - Toscana Nord Ovest di quella della Versilia.

Fascetti si è rivolta anche al Tribunale del malato e al Tirreno ha voluto raccontare tutti i punti della vicenda vissuta. E qui la premessa è d’obbligo: l’Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana, interpellata ieri dalla cronista, ha confermato che l’errore c’è stato.

«Sono una paziente del professor Santino Marchi - sono le parole di Antonella Fascetti - ormai da tempo. A luglio mi hanno dato due date: 7 settembre per nuovi prelievi e 30 settembre per la visita con il professore sulla base dei risultati delle analisi del 7».

Il 7 settembre la paziente esegue regolarmente gli esami prescritti: «Dodici provette prelevate». Il 30 settembre la donna si presenta, puntuale, all’appuntamento con il medico: «Il professore mi ha visitata. Peccato che dopo 30 minuti mi sono accorta che le considerazioni venivano fatte sulla base degli esami del settembre 2015».

Fascetti specifica meglio: «Ne mancava uno e quindi non mi tornava con gli esami che, invece, avevo effettuato ai primi di settembre. Ecco perché me ne sono accorta».

A quel punto inizia la ricerca dei referti dei nuovi esami: «Avevo il codice a barre della richiesta - prosegue la testimonianza - ma con quel codice all’ospedale non risultava niente. Il reparto di gastroenterologia si è limitato a dire che “Li hanno persi…non è la prima volta”».

A questo punto la voce è di nuovo quella dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana. Con il professor Santino Marchi, che ci tiene a precisare come «un episodio del genere non si sia mai verificato».

Paziente e medico si lasciano con un nuovo appuntamento per gli esami ed un bel po’ di malumore nell’aria: «Appena uscita dalla sua porta - è ancora il racconto di Fascetti - sono andata al reparto analisi, dove caposala e direttore Pellegrini mi hanno dato massimo sostegno. Si sono scusati ma non hanno saputo dirmi il motivo della perdita delle 12 provette. Forse, così mi è stato detto, si è trattato un “bug” nel sistema informatico».

La paziente ha ripetuto gli esami immediatamente e ha così potuto fissare tempestivamente un’altra visita con il medico che la ha in cura.

L’Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana fa sapere che «sarà avviato un audit tra i due reparti per arrivare a capire come si sia potuto verificare l’errore e prendere tutte le misure necessarie ad evitare che un caso analogo si possa ripetere».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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