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Le vicende di Simari e dell’hotel Granduca finiscono a “Le Iene”

Le vicende di Simari e dell’hotel Granduca finiscono a “Le Iene”

SAN GIULIANO TERME. Luigi Simari, ex gestore dell'hotel Granduca, è stato il protagonista di un reportage del programma televisivo “Le Iene”, andato in onda domenica sera su ItaliaUno. Il titolo...

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SAN GIULIANO TERME. Luigi Simari, ex gestore dell'hotel Granduca, è stato il protagonista di un reportage del programma televisivo “Le Iene”, andato in onda domenica sera su ItaliaUno. Il titolo lascia poco spazio all'immaginazione: “Il gatto e la volpe: di noi ti puoi fidar... ?”.

«Un imprenditore che ha collezionato una serie di fallimenti in tutta Italia, scomparendo ogni volta e mettendo in seria difficoltà dipendenti e fornitori». L'inviato Andrea Agresti introduce così Simari, che fino a poche settimane fa ha gestito il Grand Hotel Porro a Salsomaggiore Terme. Dopo la chiusura di una struttura a San Marino nel 2012 e di un'altra a Milano, Agresti cita anche l'annosa vicenda dell'hotel Granduca di San Giuliano, chiuso dal marzo 2015 dopo la gestione fallimentare di Simari e di Simone Salsini (Cms Hotel). «Dopo il fallimento di Simari, nel 2015 il Granduca è passato in gestione ad una nuova società, la cui socia di maggioranza è sua moglie (Marcella Andreoli, già amministratrice di Villa Margherita a Casciana Terme, ndr) - racconta Agresti -. È semplice: prendono in gestione un albergo e poi non pagano i dipendenti, falliscono, e ne cercano un altro e così via. Ma il risultato migliore lo hanno ottenuto con due alberghi di proprietà del Comune di Salsomaggiore, l'hotel Porro e l'hotel Valentini, tramite la loro società Accentour ltd con sede nel Regno Unito, con un capitale di 120 euro: essa è di proprietà al 70% della moglie e il vice è proprio Simari». Il servizio prosegue con le interviste a diversi fornitori e a un dipendente che illustrano le loro spettanze nei confronti della suddetta azienda. «Nonostante un buon numero di clienti, l'Accentour ha chiuso gli alberghi lasciando i dipendenti senza stipendi e assegni di disoccupazione - dice Agresti, mentre intervista un dipendente -. Possibile che alla Accentour manchino i soldi per pagare fornitori, lavoratori e Comune (la tassa di soggiorno)?».

Nel servizio, Agresti chiede a Simari quando saranno restituiti i soldi ai creditori. «Io sono solo un consulente di Accentour - risponde Simari, che sul sito web dell'azienda compare invece come vice presidente -. L'azienda si è fermata all'improvviso a causa di una serie di eventi».

A San Giuliano sono circa 50 i dipendenti sopravvissuti a tre gestioni fallimentari dell'hotel Granduca: quello di Hotel Gest di Franco Albanesi (maggio 2011), di Iniziative Turistiche di Simari (dicembre 2013) e Cms Hotel (settembre 2015). «In totale ci spettano circa 200.000 euro di stipendi - spiegano i lavoratori -. Chiediamo che la procura indaghi su queste procedure decisamente poco trasparenti». E anche il Comune deve riscuotere da queste gestioni: oltre 275.000 euro di Ici non pagata da Hotel Gest, quasi 100.000 euro di tassa di soggiorno da Iniziative Turistiche e oltre 93.000 euro (della medesima tassa) da Cms hotel.

«Palazzo Niccolini ha lavorato fin da subito per recuperare questi crediti e l'amministrazione ha sempre seguito le sorti dei lavoratori e della vendita», sottolinea il primo cittadino. Il recupero della cifra da Hotel Gest dipende dall'esito della vendita della struttura. Come noto, l'albergo è in custodia all'istituto vendite giudiziarie di Pisa. La prossima asta (la terza, dopo le prime due andate deserte) si terrà giovedì 6: base d'asta 3.903.200. Netto il ribasso rispetto ai 6,9 milioni iniziali.(s.b.)

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