Il presidio
Il “caso architetto” approda in Parlamento
Il capogruppo di “Uniti per Calci” ha interessato della vicenda il senatore Quagliarella (Identità e Azione)
CALCI. Il “caso architetto” e la questione della lettera dell'Ordine degli architetti al Comune di Calci potrebbe approdare in Parlamento. Il gruppo consiliare di opposizione “Uniti per Calci” ha infatti incontrato il senatore di “Identità e Azione” Gaetano Quagliariello per esporgli la vicenda, grazie alla mediazione di Raffaele Latrofa (consigliere comunale di Pisa e residente in Valgraziosa), e torna così ad attaccare la maggioranza.
«Vogliamo chiarire, una volta per tutte, che la lettera l'abbiamo chiesta noi e non ci è stata fornita spontaneamente dall'amministrazione. Inoltre, non siamo mai stati informati di quello che stava accadendo - dice il capogruppo Paolo Lazzerini -. Se non avessimo chiesto di visionare la missiva, l'amministrazione ci avrebbe informato? Abbiamo letto le legittime reazioni della maggioranza, ma riteniamo che se non avessimo avuto notizia di questa lettera, la vicenda non sarebbe emersa e i cittadini non ne sarebbero venuti a conoscenza». Lazzerini annuncia che Quagliariello, insieme all'onorevole Eugenia Maria Roccella, presenteranno un'interrogazione parlamentare per far luce sulla vicenda. Il testo sarà pronto entro questa settimana. Intanto, la minoranza ha presentato altre interpellanze e riguarderanno la mancata convocazione del consiglio comunale del 29 settembre, i lavori della conferenza dei capigruppo e la sospensione della manifestazione d'interesse per la progettazione della nuova scuola media e la nomina del responsabile del settore “Lavori pubblici” a cura del sindaco. Il primo cittadino Massimiliano Ghimenti torna a ribadire l'assoluta regolarità delle procedure. «Come prevede la legge, l'atto di sospensione dell'avviso di selezione per la progettazione è stato pubblicato sul sito del Comune all'inizio di agosto - sottolinea Ghimenti -. Su che base la minoranza può affermare che l'amministrazione avrebbe voluto nascondere questa vicenda? È infondato e falso, oltre che materialmente impossibile, pensare che la questione sarebbe stata occultata. Era mia intenzione fare piena luce su quanto avvenuto. La trasparenza è uno dei principi che abbiamo sempre rispettato, e non avremmo potuto fare altrimenti. Questo processo alle intenzioni è assolutamente intollerabile». (s.b.)
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