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Garzella (Fi-PdL) «Immagine di una città sull’orlo del disastro»

Garzella (Fi-PdL) «Immagine di una città sull’orlo del disastro»

Per Zuccaro (M5S) può essere utile la e-security partecipata L’analisi di De Negri (Pd): incide anche la vocazione turista

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PISA. Dati allarmanti. Quelli sulle attività delittuose nel 2015 fornita dal ministero dell'interno, che collocano Pisa al 13° posto di una classifica che vede un totale di 106 province del nostro paese, hanno provocato anche il commento di alcuni consiglieri comunali.

«Pisa, nonostante una flessione complessiva - così ha detto la consigliere Elisabetta Zuccaro (M5S) - svetta in cima alla graduatoria nazionale di incidenza dei reati in rapporto alla popolazione. Colpisce l'aumento di borseggi e di furti in appartamento, che incidono fortemente sulla sicurezza percepita dai cittadini. Per studiare questo aspetto abbiamo lanciato un progetto di e-security, una mappa partecipativa di criminalità e degrado fornita dai cittadini e raccolti sul nostro portale "partecipopisasicura" per approfondire il tema della insicurezza reale rispetto a quella percepita. Intendiamo così far ragionare chi governa questa città sul fatto che la sicurezza non si mantiene solo con le forze dell'ordine ma con un reticolo di controlli spontanei e di norme accettate e fatte osservare dai cittadini stessi. In altre parole un senso di comunità che questa amministrazione ha distrutto attraverso politiche commerciali, sociali e urbanistiche sbagliate».

L’esponente del Movimento 5 Stelle non è l’unica a esprimere un’opinione sui numeri che disegnano una situazione non proprio idilliaca di Pisa, sul piano della criminalità e della percezione della sicurezza.

«Il quadro che emerge da queste statistiche - scrive invece il consigliere Giovanni Garzella (Fi-PdL) - è di una città sull'orlo di un vero e proprio disastro! Il sindaco, il questore e il prefetto facciano subito chiarezza davanti alla città! In Italia abbiamo generalmente dei cali mentre, sempre nello stesso studio, si rileva invece che Pisa si trova al decimo posto, ed è ancora maglia nera ed in peggioramento per i borseggi che aumentano per concentrazione e numerosità, + 15,1 %. I furti negli esercizi commerciali settimo posto +14,26 % mentre nel resto d'Italia calano del 4,15%. Non è possibile. I cittadini vogliono un'inversione di rotta! Subito!».

Gli fa eco un esponente del Partito democratico.

«Anche se in calo rispetto all'anno scorso - ha poi concluso il consigliere Ferdinando De Negri (Partito Democratico) - e le statistiche del "Sole 24 ore" indicano che la città di Pisa continua a condividere con altri capoluoghi di provincia del centro-nord, a forte vocazione turistica o addirittura con caratteristiche di città metropolitana (con università, centri di ricerca, ospedali di grandi dimensioni, ecc.), un numero di furti e borseggi per abitante superiore rispetto alla media italiana. In particolare, il fatto che la percentuale di reati, soprattutto contro il patrimonio, sia simile a quella di altre province toscane (dopo Firenze, Pisa ha numeri inferiori a quelli di Lucca e simili a Livorno), indica come il fenomeno abbia anche valenza territoriale».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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