Il Tirreno

Pisa

Bretella, saranno gli alberi a “mitigare” l’inquinamento

di Sharon Braitwhaite
Bretella, saranno gli alberi a “mitigare” l’inquinamento

Il sindaco di San Giuliano replica alle dichiarazioni di alcuni cittadini: «L’apertura è stata fatta in deroga proprio a causa delle piante non ancora messe a dimora»

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SAN GIULIANO TERME. Ha destato scalpore la lettera pubblicata domenica scorsa sul Tirreno, firmata da alcuni resdidenti di Gello e che definiva la nuova viabilità «una vera e propria tangenziale, costruita senza le opere contenitive dell'inquinamento acustico e ambientale». La missiva denunciava che l'apertura della bretella, che collega la nuova rotatoria della statale 12 a via Ulisse Dini, era avvenuta "in sordina" perché non sono state rispettate «le prescrizioni per la tutela della salute pubblica previste dal progetto esecutivo». «Per la mancanza di queste opere a carico di Rfi - scrivevano i residenti -, il Comune non avrebbe dovuto approvare il collaudo della strada». Da Palazzo Niccolini fanno sapere che l'apertura della strada, realizzata secondo progetto e in pieno rispetto delle vigenti norme, è stata contestuale alla firma del verbale di consegna anticipata nelle more del collaudo tecnico-amministrativo della stessa da Rfi al Comune. «Tale verbale è in deroga alla convenzione, proprio perché Rfi non ha ancora completato le piantumazioni previste per le opere di mitigazione ambientale e acustica. Ogni pianta ha un suo periodo di messa a dimora e la corretta crescita delle piante è determinante per l'efficienza delle opere di mitigazione legata proprio alla pianta adulta - dice il sindaco Sergio Di Maio -. Visti il ritardo rispetto alla data del 15 settembre dovuto al furto dei cavi di rame e le tantissime richieste dei cittadini sull'apertura, non mi è sembrato il caso di ritardare ulteriormente per organizzare una cerimonia di inaugurazione. Cerimonia che, diciamoci la verità, sarebbe stata fine a se stessa, visto anche che una cerimonia per la nuova viabilità c'è già stata: quella che si è svolta a giugno per il sottopasso che unisce via Di Vittorio alla Lungomonte. A carico di Rfi restano anche tutti gli interventi che si rendessero necessari a causa di una non corretta esecuzione dei lavori. Soltanto al termine del collaudo tecnico-amministrativo la viabilità sarà intesa come consegnata definitivamente all'amministrazione comunale - aggiunge Di Maio -. In vista di quel momento magari organizzeremo una cerimonia per l'intitolazione della strada».

Ma i residenti hanno osservato un altro punto importante: l'elevata velocità con cui sfrecciano gli automobilisti. In effetti, basta percorrerla sia di giorno che di sera per notare quanti conducenti ignorino il limite di velocità. «Questo non è un problema di cartelli ma di inciviltà, ovvero del mancato rispetto delle norme del Codice della Strada. La polizia municipale ha subito attivato un servizio di vigilanza dinamica dedicata per contrastare le cattive abitudini - dice ancora il sindaco -. I cartelli ci sono, sia sulla rotonda di ingresso sulla bretella dalla statale 12 che su quella di intersezione con via Ulisse Dini. Essi indicano il limite di velocità di 50 chilometri orari, come prescritto dal Codice della Strada per l'attraversamento di centri abitati. L'unico punto in cui mancano è la rotonda d'intersezione con via Martin Luther King, ma sono sufficienti quelli presenti sulla suddetta via».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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