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«La Sinistra Italiana si costruisce con veri confronti»

«La Sinistra Italiana si costruisce con veri confronti»

PISA. «Alcuni amici e compagni hanno espresso un’idea su vari quotidiani. Hanno il timore che la nuova Sinistra (che qualcuno dei firmatari dava però per già superata: accolgo il cambio d’idea) sia...

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PISA. «Alcuni amici e compagni hanno espresso un’idea su vari quotidiani. Hanno il timore che la nuova Sinistra (che qualcuno dei firmatari dava però per già superata: accolgo il cambio d’idea) sia solo l’ennesima matrioska. Comprensibile. Hanno paura che la nuova forza politica sia inconsistente rispetto alla vita delle persone. Allora perché alcuni di loro si sono tanto spesi per farla? Allora perché, anziché sulla carta stampata, non impegnarsi nella vita vera per ascoltare la sofferenza delle persone, come proviamo a fare con i compagni di strada del circolo Sel di Pisa, in cammino verso Sinistra italiana?». Ad intervenire nel dibattito lanciato da tre esponenti di Sel (Francesco Cecchetti, Dario Danti, Luca Panicucci) è Ettore Bucci, coordinatore di Sel Pisa città.

«Qui - scrive Bucci in una nota - non si parla di matrioske: si parla di quei nostri concittadini che vivono la solitudine, le disuguaglianze prodotte dalla crisi. Che addossano la propria rabbia allo straniero, al diverso. Che non si sentono sicuri. È a loro che dobbiamo guardare, è con loro che dobbiamo confrontarci. Sinistra Ecologia e Libertà ha passato tutta la sua breve vita a raccontare che un’Italia ed un’Europa migliore si costruiscono quando dai centralità ai bisogni delle persone, quando costruisci soluzioni concrete contro le sofferenze, quando ti batti per i diritti».

Secondo Bucci «chi ha coordinato questa esperienza, piccola ma fruttuosa, dovrebbe ben saperlo: specie nella nostra Pisa, dove la giunta Filippeschi l’abbiamo abbandonata non solo per la contingenza dell’aeroporto svenduto, ma per l’assenza di investimenti e prospettive contro la crisi. Il dibattito continuo sullo stare o meno con il Pd? Dibattito inutile, concordo: o siamo l’alternativa ai tre poli oggi in campo (Pd, Grillo, Destre) o saremo inconsistenza pura. Se proprio vogliamo evitare un dibattito astratto e incomprensibile, forse abbiamo due strumenti. Primo: batterci contro le insulse modifiche alla Costituzione, come abbiamo fatto il 1° ottobre a #stavoltaNO, la bella manifestazione di piazza a Firenze organizzata da Sinistra italiana, dove erano presenti lavoratrici e lavoratori, precari, Anpi, studenti».

Poi Bucci rivolge una domanda: «Vogliamo batterci su questo, a Pisa, con tutti i pezzi sociali e politici che stanno condividendo una battaglia comune? In tanti lo stanno già facendo, con una campagna capillare, nei quartieri. Secondo: costruire fuori dal Palazzo, con tanto ago e filo, una storia collettiva che si batte per il reddito, per investimenti pubblici nell’istruzione, per il lavoro dignitoso, per uno sviluppo eco-sostenibile. L’alternativa non si dichiara: la si pratica, come abbiamo fatto a Sesto Fiorentino, vincendo. La sinistra nasce dalla voglia (se c’è) di condividere una relazione. O lo facciamo davvero o la realtà ci restituirà porte chiuse».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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