Il presidio
Una maxi rotatoria a Camp Darby
Sorgerà prima dell’incrocio con l’Arnaccio. L’annuncio del sindaco di Collesalvetti: «Decongestionerà Stagno»
PISA. A poche ore dallo stop dell’Aurelia a Tombolo (da domani), arriva in sordina - appena più di un inciso in un discorso complessivo - l’annuncio che a giorni sarà formalizzato l’affidamento dell’appalto per la realizzazione della nuova maxi rotatoria fra Camp Darby e l’incrocio dell’Arnaccio. Parola di Lorenzo Bacci, sindaco di Collesalvetti, nel convegno tecnico sulla programmazione territoriale.
Balza agli occhi che: 1) si tratta di un appalto da quasi sette milioni di euro; 2) è l’ennesima rotatoria messa in preventivo negli ultimi anni, stavolta di formato forse non kolossal ma quasi. Ma non sta lì l’importanza di quella rotatoria che non è altro se non il raccordo fra la statale Aurelia e la bretella autostradale che corre appena 300 metri a est. Quel nastro d’asfalto di poche centinaia di metri ha una (doppia) conseguenza concreta: il flusso dei veicoli in arrivo da Pisa lungo il rettilineo delimitato da una lunghissima fila di pini non avrà più convenienza a proseguire a diritto verso Stagno per entrare a Livorno da nord, svolterà verso l’entroterra e si aggancerà all’attuale bretella autostradale A12 appena più a sud del casello e di fatto la trasformerà. Tradotto: la Variante Aurelia non avrà più questi chilometri e chilometri utilizzati solo da chi ha da imboccare l’autostrada, sarà in concreto prolungata verso nord.
Il sindaco colligiano aggiunge che realisticamente gli ingranaggi dei tempi di questo tipo di appalti sono tali da far immaginare per la primavera prossima il via ai lavori. Anche se c’è un precedente che invita alla cautela: basti pensare che il round decisivo della conferenza dei servizi è stato completato nell’estate di tre anni fa. Dunque, con un miracolo potremmo trovare dentro la calza della Befana l’apertura di un cantiere infrastrutturale che risponde a una battaglia ultradecennale degli abitanti di Stagno, da sempre strangolati dal traffico caos lungo la principale arteria stradale di tutta la costa. Ma non ci sarebbe da meravigliarsi poi troppo se i tempi slittassero in avanti.
A mettere in pista i lavori è la società autostradale in nome delle opere territoriali extra-A12 contrattate in sede di concessione: una sorta di “compensazione” per un territorio che deve fare i conti con l’ingombrante presenza di una autostrada. «Finalmente siamo a un passo dal veder concretizzato il sogno degli abitanti di Stagno di liberarsi dal continuo andirivieni del traffico», ha aggiunto Bacci.
La rotatoria consentirebbe, insomma, di trasformare l’utilizzo reale dell’attuale bretella autostradale per farne davvero la Variante Aurelia. Con un doppio braccio di raccordo nel campo che adesso vediamo compreso fra il fabbricato rurale, la fila di pini lungo la statale, l’ex casa cantoniera e il piccolo cimitero di Stagno. Non sparirà il traffico dall’attuale Aurelia ma se, com’è probabile, si dimezzassero i flussi di auto e soprattutto camion, risulterebbe un po’ meno tagliata in due una striscia di abitato. In sofferenza già dall’incrocio con via Aiaccia fino a superare lo Scolmatore e poi il semaforo dell’Arnaccio.
Mauro Zucchelli
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