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Sicurezza in zona stazione altri soldi dalla Regione
Pisa inserita nei tre progetti sperimentali sostenuti da Firenze con 500mila euro Tra le ipotesi contributi per riaprire fondi sfitti e una sede della Municipale
PISA. Arriva uno stanziamento ulteriore per gli interventi sulla sicurezza in zona stazione. Il pressing sulla Regione sta facendo effetto. Pisa è infatti inclusa nel mini-elenco di tre realtà per le quali viene accordato un finanziamento aggiuntivo. L’annuncio è stato dato dall’assessore regionale alla sicurezza Vittorio Bugli nel corso di un convegno organizzato a Firenze sui temi della criminalità. La giunta regionale pensa di destinare a questo scopo circa 500.000 euro.
«Anche se non abbiamo competenze dirette in materia di sicurezza - ha detto Bugli - intendiamo concentrare le risorse in alcune situazioni campione dando priorità a chi presenta maggiori problemi. A Prato interverremo nell’area della stazione del Serraglio, a Pisa in quella della stazione centrale, a Livorno nei quartieri più a rischio ed a Firenze sulla movida, così da testare l’efficacia dei progetti per poi replicarli in altre realtà».
Queste ulteriori risorse si aggiungeranno al milione di euro che la Regione ha recentemente messo a disposizione degli enti locali per l’acquisto di sistemi di videosorveglianza ed informatici per segnalare in tempo reale reati, situazioni di pericolo o di degrado. In parte ne beneficia anche Pisa, che sul tavolo di Bugli aveva già messo il progetto di riqualificaizone di viale Gramsci, con nuova viabilità centrale, spazi laterali più ampi e miglioramento dell’illuminazione e della videosorveglianza nelle due gallerie.
«Sappiamo bene che il tema della sicurezza è avvertito come centrale dai cittadini di Pisa soprattutto nella zona della stazione. Per questo nelle scorse settimane abbiamo lavorato con l’assessore Bugli sia per la parte relativa al cofinanziamento del nuovo impianto di videosorveglianza nella zona, sia perché tra i progetti sperimentali fosse inserita anche la stazione di Pisa», dice Antonio Mazzeo, consigliere regionale e presidente della commissione costa, che aggiunge: «Sono piccoli passi in avanti concreti e grazie a queste risorse ulteriori sarà possibile dare vita a un primo percorso partecipato con l’amministrazione comunale, gli operatori economici ed i cittadini, sviluppando alcune idee in grado di riqualificare quella parte di città».
Ma come potranno essere impiegati i soldi della Regione nell’ambito della riqualificazione della zona? Un’indicazione giunge da Bugli: «Il nostro intento non è solo volto a repressione o difesa: la sicurezza la si raggiunge non rimanendo chiusi in casa, ma scendendo in strada per rendere i quartieri più vissuti e pieni di attività. Per questo favoriremo sia la riapertura dei locali chiusi, sia l’avvio di nuove attività».
In attesa di un confronto con amministrazione, associazioni e residenti, Mazzeo avanza alcune proposte: «Penso al sostegno una tantum per la riattivazione di fondi sfitti dove commercializzare prodotti tipici o di filiera corta oppure a portare sul territorio in uno dei fondi sfitti una sede periferica della polizia municipale, ma anche a costruire progetti di animazione del quartiere o aumentare il livello illuminazione e perseguire sistemi tecnologici avanzati di videosorveglianza».
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