Il presidio
«Balneari, dare continuità alle concessioni»
Fontani (ConfLitorale): moderatamente soddisfatti dopo l’incontro con i rappresentanti del governo
PISA. «Garantire continuità al lavoro dei balneari e tutela per i concessionari esistenti, nel rispetto della legislazione europea». E’ questa la sintesi, nelle parole di Fabrizio Fontani, membro del consiglio direttivo del Sib e presidente di ConfLitorale ConfcommercioPisa, dell’impegno del governo e dello stesso premier Matteo Renzi a sostenere le imprese balneari, così come espresso direttamente dal ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie Enrico Costa durante l’incontro avuto venerdì scorso a Roma con una delegazione del Sindacato Italiano Balneari Sib guidato dal presidente Borgo.
«Siamo moderatamente soddisfatti - spiega Fontani - perché l’impegno del ministro riguarda alcuni punti fondamentali per la nostra categoria da inserire all’interno di una legge delega».
Il presidente di ConfLitorale elenca gli aspetti essenziali per la categoria «a partire da un adeguato periodo transitorio che dia ossigeno alle 30mila imprese del settore; e poi il riconoscimento e la tutela degli investimenti e dei beni aziendali attraverso il valore commerciale dell’impresa; la revisione dei canoni concessori rivedendo il loro calcolo attraverso il superamento delle criticità connesse all’individuazione delle opere di facile difficile rimozione e dei valori OMI; il riconoscimento della professionalità specifica acquisita nell’esercizio di concessioni per finalità turistiche ricreative».
«Segnali positivi quindi - secondo il presidente di ConfLitorale - considerando anche l’impegno della Presidenza del Consiglio nel sostenere un inevitabile quanto ormai urgente confronto e trattativa con la Commissione Europea». Il punto ora è liberare il campo dalle incertezze: «Regna l’incertezza per i tempi di approvazione e formalizzazione della legge delega - conclude Fontani - ma è ormai chiaro a tutti, governo compreso, che questa annosa vicenda non può essere più procrastinata oltre».
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