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Pisa, ultimatum di Gattuso a Petroni: "Ecco le richieste alla proprietà"

Pisa, ultimatum di Gattuso a Petroni: "Ecco le richieste alla proprietà"

Incontro fuori Roma fra mister e società. "Stadio, giocatori da tesserare e stipendi subito". Ma il figlio del patron ripete: "Devo sentire mio padre"

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PISA. Due ore e mezzo di faccia a faccia in un ristorante fuori Roma. Dalle cinque e mezzo del pomeriggio alle otto di sera. Si sono incontrati lì Rino Gattuso e Lorenzo Petroni. Per chiarire e provare ad uscire dalla palude che sta mettendo a rischio il campionato. E il mister ha lanciato il suo ultimatum. Stadio, giocatori, stipendi, l’essenziale per far allenare la squadra nel day by day, il giorno dopo giorno, perché «all’Arena mancano anche le docce calde». Due ore e mezzo in cui Ringhio ha chiesto al figlio di fare presto. «Lorenzo guarda che qui non c’è più tempo, serve un cambio di passo altrimenti la nave affonda», dice il mister. E lui, il rampollo romano ha ascoltato, senza mai poter dire sì. «Ok, Rino, ma non posso darti il via libera, ogni tua richiesta devo sottoporla a mio padre». Una risposta diventata un refrain dell’incontro e – racconta chi ci ha parlato – a cui Gattuso reagiva quasi sconfortato. È, ancora una volta, l’immagine plastica del caos, di una squadra (e una città) costretta a parlare per interposta persona da quando Fabio Petroni è ai domiciliari con l’accusa e una sentenza imminente per un processo in cui è imputato di bancarotta fraudolenta. Una squadra (e una città), che devono risolvere subito problemi cruciali, per poter sperare di poter andare avanti nel campionato. Ecco l’elenco delle richieste avanzate ai Petroni.

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Lavori allo stadio. Gattuso ha chiesto di fare presto, il prima possibile per mettere a norma l’Arena. E sembra che sull’Arena ci sia il primo segnale di speranza: la società Ngm sarebbe stata incaricata di occuparsi dell’illuminazione e di alcune opere necessarie a renderla agibile.

Il “quotidiano”. «Servono palloni, birilli, materiale per potersi allenare», avrebbe chiesto Gattuso. Insomma, tutto ciò che consente ad una squadra di calcio di poter andare avanti nel day by day.

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Tesseramento. «Mudingayi e Lazzari vanno tesserati». I due giocatori, ha ricordato il mister, non lo sono ancora. Ma se non arrivano in tempi brevi, sarà opportuno rimettere in rosa Makris e Caponi, ma a Petroni sarebbe arrivata anche una richiesta di rinforzi.

Infine gli stipendi. Gattuso ha ricordato che i dipendenti non li percepiscono da mesi e che entro il 16 ottobre vanno pagati quelli dei giocatori altrimenti scattano le penalizzazioni.

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