Il presidio
Pisa: «Ci sono 2 milioni di debiti», Abodi perde la pazienza
PISA. «Il Pisa ha 2 milioni di debiti più i contratti fatti da fine luglio a oggi». Questa è la questione principale toccata dal presidente della Lega di B Andrea Abodi durante la trasmissione Deejay...
PISA. «Il Pisa ha 2 milioni di debiti più i contratti fatti da fine luglio a oggi». Questa è la questione principale toccata dal presidente della Lega di B Andrea Abodi durante la trasmissione Deejay Football club di Ivan Zazzaroni di ieri pomeriggio, in cui ha confermato e ulteriormente specificato le dichiarazioni rilasciate la sera prima al Tirreno.
Abodi dopo aver ricevuto la lettera del sindaco Marco Filippeschi è sempre preoccupato dalla situazione dell'Arena Garibaldi, lavori e firma della convenzione, ma negli ultimi giorni ha dovuto affrontare anche un nuovo problema: «Leggo dei nomi allucinanti che si sono avvicinati al club. Ho già detto che non voglio vederli neanche sull’uscio. Il livello di attenzione da parte nostra è massima ed ho già allertato la Federazione di effettuare controlli su qualsiasi socio che intende entrare con quote superiori al 10%. Il controllo sulla trasparenza deve essere effettuato prima che le persone entrino nelle società».
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Abodi trova comunque positivo che oggi Gattuso e Petroni si mettano davanti a un tavolino. Abodi è tornato anche sui mancati pagamenti nei confronti dei dipendenti: «Una cosa importante la vorrei dire sui collaboratori. Ne ho parlato nella riunione di 4 ore e mezza fatta ieri sera con Lucchesi e con Petroni. Insieme allo stadio bisogna pensare a sistemare le pendenze di chi lavora dietro le quinte per mille euro al mese. Ci sono tanti arretrati da pagare, non basta saldare gli stipendi dei giocatori».
Abodi è stato incalzato dal popolare Zazza e dal telecronista Fabio Caressa che si mette nei panni del tifoso del Pisa a cui la B spetta di diritto per averla conquistata sul campo, ma anche di quello del Foggia che ha perso i playoff. Caressa invoca regolamenti chiari e nel caso una società non abbia le carte in regola per fare la B deve essere esclusa: «Sono i temi di cui si è discusso ieri con il presidente federale - spiega Abodi - l’idea è quella di avere regolamenti più rigidi con programmazioni triennali che verranno sottoposte a verifica. Una squadra di calcio è un qualcosa di diverso da una semplice società. Noi siamo una lega dinamica e cerchiamo di stare dalla parte della gente».
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Zazzaroni chiede ad Abodi di fare da intermediario tra la proprietà e Dana o qualsiasi altro probabile acquirente: «Io ho già fatto tutto quello che potevo fare seguendo con molta attenzione anche cosa mi diceva il sindaco. È da luglio che seguo la situazione del Pisa e pensavamo di aver risolto tutto lo scorso 2 settembre. Invece sono emersi nuovi problemi». Infine Abodi risponde a Caressa che aveva dei dubbi su Dana e il fondo Equitativa: «Ho avuto delle rassicurazioni importanti su entrambi». Per quel motivo Abodi si era fatto garante nei confronti di Petroni. (a.c.)
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