Nuova pista ciclabile che evita il caos-Aurelia
Il tratto congiunge via Conte Fazio a via Aldo Moro, salvati i vecchi binari del cosiddetto “trammino”
PISA. Una nuova tessera si è aggiunta al puzzle ciclabile di Pisa, quella costituita dal nuovo tratto ciclopedonale inaugurato ieri mattina nel quartiere di Porta a Mare. Una striscia di asfalto «di piccole dimensioni ma di vitale importanza», come sottolineato dal sindaco di Pisa Marco Filippeschi.
La nuova pista, lunga 142 metri e larga 7, congiunge infatti via Conte Fazio a via Aldo Moro, creando un ponte di continuità anche con il sottopasso di Porta a Mare (quello che consente a pedoni e ciclisti di evitare uno dei tratti più trafficati dell'Aurelia). Un intervento importante non solo sul fronte della mobilità ciclabile, ma anche in termini di riqualificazione urbana, «richiesto a gran voce dai residenti di via Aldo Moro». La pista ciclopedonale sorge infatti su un tratto del sedime del “trammino” da anni abbandonato e in stato di degrado. I binari esistenti, tutelati dalla Soprintendenza ai beni artistici, storici ed architettonici, sono stati coperti mediante un fondo protettivo di calcestruzzo architettonico, o asfalto molato. Alle due estremità del tratto ciclopedonale sono stati collocati degli alberi e, dal lato di via Moro, la pista è delimitata da una piazzetta in pietra, con panchine e rastrelliere per le bici. Nelle ore notturne, 10 lampioni a basso impatto estetico ed alta qualità dei materiali illumineranno il percorso.
Il costo dell'intervento, pari a 160.000 euro, è stato sostenuto grazie ai fondi vinti dal Comune nell'ambito del progetto regionale Ciclopista dell'Arno. Il risultato è una strada invitante che va tutelata, soprattutto dai furbetti in scooter, che potrebbero venir tentati dalla possibilità di accorciare il proprio percorso, come pare accada già col sottopasso. Una soluzione potrebbero essere le telecamere, per le quali è già stata stanziata una cifra, come spiega Sergio Brondi, consigliere del Ctp 2. Un problema, tuttavia, è costituito dagli alti costi dell'impianto elettrico: «Per portare la corrente lì sotto è necessario, infatti, un particolare sistema a fibra ottica». Problemi collaterali a parte, passo dopo passo si dà vita a quello che il sindaco Filippeschi definisce «uno dei progetti più importanti della Toscana», ovvero la creazione di un'unica pista ciclabile che permetterà a cittadini e turisti di raggiungere le spiagge del litorale pisano in bicicletta. I tempi di realizzazione sembrano brevi: «La Regione si è mostrata disposta a concedere un finanziamento ad hoc che consentirà a Pisa di chiudere la sua ciclopista dell'Arno entro il 2018 - spiega l'assessore alla mobilità Giuseppe Forte -. In questa prospettiva, è già stata espletata la gara del tratto che conduce da Porta a Mare fino a La Vettola, ed è ormai pronto il progetto esecutivo per la pista che congiunge La Vettola a Marina di Pisa».
Enza Chiappone
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