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le prime conseguenze

Trasferta vietata a Frosinone, la decisione dell’Osservatorio

di Antonio Scuglia
Trasferta vietata a Frosinone, la decisione dell’Osservatorio

di Antonio Scuglia PISA Niente pisani a Frosinone: ieri pomeriggio il club laziale ha avvisato che «su decisione dell’Osservatorio nazionale delle manifestazioni sportive, la vendita dei tagliandi...

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di Antonio Scuglia

PISA

Niente pisani a Frosinone: ieri pomeriggio il club laziale ha avvisato che «su decisione dell’Osservatorio nazionale delle manifestazioni sportive, la vendita dei tagliandi per il settore ospiti (curva sud) è stata sospesa». E più tardi è arrivato l’aggiornamento da parte del Pisa: «È stata vietata la vendita ai tifosi ospiti. Chi avesse già acquistato il biglietto può farselo rimborsare presentandosi nel punto vendita dove lo ha acquistato». È la prima conseguenza sportiva degli scontri di Empoli, mentre fra oggi e domani (in giornata una riunione fra sindaco, prefetto e questore) sarà deciso cosa succederà per le prossime gare interne a partire da Pisa-Ascoli di sabato, che sembra ormai deciso debba giocarsi a porte chiuse.

Ma come sono andate esattamente le cose sabato scorso? «Mi sono fatto l’idea che, in occasione degli incidenti di Empoli, non ci sia stato niente di premeditato da parte dei pisani». Il sindaco Filippeschi torna su quanto è accaduto e non ne sminuisce la portata, ma vuole spiegare con chiarezza la sua sensazione. «Sugli incidenti il mio giudizio l'ho già dato - dice - e resta quello: ho fiducia nelle indagini, ma dico che mi sembra quello che è accaduto non fosse preordinato. Nella tifoseria pisana non ho visto un clima che portasse a questa situazione, anzi ho visto una situazione di ragionamento e contributo a stare in un certo modo in una situazione delicata».

Mentre il sindaco offre la sua versione dei fatti, in città e in provincia c’è chi si organizza per fornire assistenza a chi è stato denunciato: «Vi comunichiamo ufficialmente - scrive un gruppo di tifosi - che da oggi pomeriggio (ieri per chi legge, ndr), per tutti i residenti in provincia, al negozio Tifo Pisa di Fornacette partirà la raccolta per aiutare i ragazzi della nord dopo gli episodi di Pisa-Brescia. Per quanto riguarda la raccolta in città partirà da domani presso il Solo Pisa di Alessandro Cerri in via Piave. Tutti uniti con i nostri ragazzi!». Nella stessa direzione si era già mosso il gruppo Gradinata 1909. Quanto alla dinamica dei fatti, il parere del sindaco circa l’inesistenza di un agguato o comunque di una premeditazione viene fatto proprio anche dal Centro di Coordinamento (la frangia più tranquilla della tifoseria): «Noi chiediamo la verità perché in tutta questa vicenda vediamo qualcosa che ci sfugge in tutto quello che viene riportato dai giornali, dai social e da varie dichiarazioni. Viene scritto che vi è stato un agguato premeditato, a noi sembra una affermazione nettamente eccessiva, da varie testimonianze risulterebbe che i ragazzi della Nord abbiano parcheggiato le loro auto con al seguito anche le proprie famiglie al piazzale della Sammontana avviandosi verso lo stadio, e poi non si capisce come possa essere accaduto lo scontro, non si capisce neppure come mai i pullman dei tifosi bresciani siano stati fatti passare nel percorso dei tifosi pisani, conoscendo come è il comportamento della tifoseria più accesa del Brescia, sembra quasi che sia stato fatto in modo e maniera che l’incontro capitasse».

Secondo il Centro coordinamento, «ci auguriamo che ci siano delle verifiche anche tramite telecamere, ci dispiace per l’agente ferito, non dovrebbero mai accadere fatti simili, ripetiamo mai accadere, però se facciamo una riflessione con altri avvenimenti e facciamo un termine di paragone sui provvedimenti adottati ci ritornano nuovamente dei dubbi. Sono stati arrestati 8 ragazzi e portati in questura a Firenze ben 92 persone, provvedimento eccessivo se facciamo un paragone all’11 novembre 2007 a Roma, con ultras che assaltano caserme dei carabinieri e polizia e Centro Coni devastato. Solo 3 arresti, poi dovremmo riportare ancora altre situazioni. Noi non entriamo in merito ai fatti accaduti ma chiediamo che venga fuori la verità». La stessa versione dei fatti era stata offerta domenica dai gruppi della curva Nord: «Memori della lunga attesa nel parcheggio sotto la curva a noi destinata alla fine della scorsa partita ad Empoli, causata dal grande afflusso di tifosi pisani allo stadio Castellani, abbiamo deciso di parcheggiare le autovetture nel parcheggio a ridosso dell'entrata della superstrada, che si trova lungo il solito tragitto che qualsiasi tifoso pisano ha effettuato con le macchine». Notato l’arrivo di un pullman «inizialmente credevamo trasportasse la squadra del Pisa, dato l'orario e il fatto che percorresse il tragitto "riservato" alla tifoseria pisana e soprattutto che avesse solamente una macchina di scorta davanti. Invece il pullman non era uno solo ma tre e, con nostra sorpresa e stupore, ci siamo resi conto che erano quelli degli ultras bresciani. I pullman si sono fermati davanti a noi e da qui è partita una colluttazione, peraltro distante dai pullman che non sono stati presi a sassate o a sprangate, come divulgato dalla polizia agli organi di stampa».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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