Il Tirreno

Pisa

«Quel silenzio al telefono mi ha fatto pensar male»

di Sabrina Chiellini
«Quel silenzio al telefono mi ha fatto pensar male»

Daria Maltseva è una restauratrice di icone russe e ha lavorato a lungo a Peccioli «Sono tornata da Mosca il giorno in cui Ivan è morto: ditemi com’è successo»

3 MINUTI DI LETTURA





PECCIOLI. «Sono tornata da Mosca proprio il giorno in cui mio figlio Ivan è morto. Appena sono arrivata a Roma ho cominciato a chiamarlo al telefono. Non rispondeva. Non era da lui. Sono salita sul treno e sono stata in ansia fino a Pisa. Il suo telefono squillava sempre a vuoto. Non so quante volte l’ho chiamato. Quando sono arrivata a Pisa mio figlio non era a casa. Ho chiamato la polizia e in quel momento ho saputo cosa era successo». Sono ore di grande angoscia e disperazione per Daria Maltseva, la madre del giovane di 27 anni ucciso a Pisa e che per tanti anni, fin da quando era un bambino di 12 anni, ha vissuto a Peccioli. La madre è una restauratrice di icone russe e per lungo tempo ha lavorato per il Comune e la Fondazione Peccioliper. Il cognome della vittima, Ivan Tikhomirov, letto sulle cronache dei quotidiani, ha fatto sobbalzare gli amministratori comunali e tanti amici che la donna ha ancora a Peccioli. «Lo abbiamo visto crescere. Ivan era arrivato a Peccioli con la madre quando aveva 12 anni – dice il sindaco Renzo Macelloni – All’inizio non volevamo credere che fosse proprio lui. Invece il nostro presentimento, purtroppo aveva un fondamento». Da Peccioli alcuni amici della donna, già nel pomeriggio di ieri, appena la tragica notizia è stata confermata, sono andati a Pisa, in via di Parigi, dove la vittima, che lavorava in uno studio di grafica pubblicitaria, abitava. Ivan era stato sposato e per un po’ di tempo aveva abitato a Ponsacco. Aveva un carattere riservato ma sapeva anche essere molto dolce con le persone a lui vicine.

«Non so darmi pace – si sfoga la donna – non credo che mio figlio fosse amico di quell’uomo che lo ha spinto dal terrazzo e con il quale, secondo la polizia, ha avuto una lite. Vorrei tanto sapere perché si trovava in quel condominio. Non c’era ragione che ci andasse. Forse sono state le altre persone che erano con lui a condurlo in quel luogo. Già domenica sera gli amici di Ivan sono venuti a trovarmi ma nessuno mi ha dato i nomi di chi ha assistito alla lite. Si dice che c’è stata una lite tra ubriachi. Non credo che mio figlio avesse amici russi in Italia. Insomma, tutta questa storia non mi convince. Chiedo solo di sapere la verità, cosa è successo in quel condominio e poi porterò la salma a casa nostra».

La vittima era presidente dell’associazione Unità Migranti Italia e aveva preso parte, sempre impegnato nelle politiche dell’integrazione, al festival delle culture che si è svolto a Pisa nel mese di maggio.

I pecciolesi, in particolare i coetanei della vittima, ricordano bene Ivan Tikhomirov. Lui era arrivato a Peccioli intorno al 2000, insieme alla madre che è figlia di un artista di San Pietroburgo, e aveva frequentato le scuole medie nel paese dell’Alta Valdera. Il viaggio dalla Russia alla Toscana era dovuto alla madre - la donna oggi vive tra la Russia e Pisa - che aveva trovato lavoro nel Museo delle icone russe di Peccioli.

Il 27enne aveva frequentato l'istituto Fra Domenico da Peccioli stringendo legami con diversi coetanei che quando hanno saputo della sua morte sono rimasti increduli e addolorati. Il giovane poi si era trasferito da Peccioli dopo il conseguimento della licenza media e i suoi studi erano proseguiti all'Istituto Nautico di Livorno. Un ragazzo bello e bravo, lo ricordano gli amici della madre. «Frequentava il Nautico e lavorava. Con i suoi soldi si era comprato una Panda – dicono in paese – era buonissimo, molto legato alla madre e alla sorella». In paese la storia della lite tra ubriachi non convince. «Non credo bevesse – dice un’amica della madre – spero che tutto si chiarisca».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web