Gp Nuvolari e Kinzica fanno bella Pisa
Gli oltre 300 pezzi pregiati della gara sfilano sotto la Torre. Ricci e Biasci trionfano all’Elba
PISA. Il passaggio, sabato scorso, del Gran Premio Nuvolari e da piazza dei Miracoli è stata un’autentica gioia per tutti quelli che amano le auto storiche. C’erano infatti più di 300 pezzi pregiati in rappresentanza di 50 marchi automobilistici e di 18 Paesi. Un trionfo di storia, di passione e di musica, per gli amanti del sound del motore. Dietro a Vesco e Guerini e alla loro Fiat 508 Balilla del 1934, nella gara di regolarità si è piazzata la coppia Margiotta-La Chiana a bordo della Volvo P120 del 1958. Sul terzo gradino del podio sono saliti Erejemovich-Llanos, protagonisti con la loro meravigliosa Aston Martin La Gran Carrera del 1933.
Da Pisa all’isola d’Elba, ma la Torre Pendente resta ugualmente in bella mostra, grazie ai successi agonistici della scuderia Kinzica. Dopo l'incandescente tre giorni (15-17 settembre) della quarantesima edizione del “Rallye dell'Elba”, i calici del sodalizio pisano brindano infatti alla conquista di numerosi podi. A partire da quello di Maurizio Amanti e Rita Masi su Triumph Tr7, primi classificati nella classe 2000. Per arrivare al primo posto assoluto di Roberto Ricci e Enio Biasci, che su A112 Abarth 70Hp, gioiellino del '76, hanno vinto, per il secondo anno di fila, l'Historic Regularity Sport, giunto quest'anno alla terza edizione. Dietro alla coppia d'assi Ricci-Biasci, altri due equipaggi Kinzica: Paolo Pagni-Antonella Baldasseroni (quarti) e Nicola Martini-Samanta Zambianchi (quinti). Risultati che hanno permesso alla compagine motoristica pisana di aggiudicarsi la Coppa di Scuderia. I competitori dell'Historic elbano lo sanno; Roberto Ricci è il pilota da battere. 2014, prima edizione: la sua A112 è terza. Nel 2015, Ricci saluta il pubblico dal gradino più alto. Quest'anno, il bis. Ancora una volta, al suo fianco, Biasci in veste di navigatore. Un ruolo delicato che Ricci conosce bene. «Sono stato navigatore anch'io - racconta - per almeno una ventina d'anni. Con Lio Tommi al volante di modelli Alfasud e Alfa 33 4x4 ci siamo tolti grandi soddisfazioni. Nel 2002 son diventato pilota di regolarità. La A112 l'ho acquistata nel 2010». Ne hanno fatta di strada, le sue piccole ruote. «Dal '76 al '97 ha preso parte a molti rally, tra le vetture del gruppo N».
Poi, passata storica, ha intrapreso una seconda giovinezza grazie al suo attuale proprietario, che a ogni gara la spreme (con amore) come un limone. «All'Elba con un fuorigiri ho bruciato due candele. Ma l'assistenza della Kinzica, impeccabile, ha risolto il problema al volo».
È il tardo pomeriggio di sabato 17 quando, a Capannoli, all'aviosuperficie Valdera (sede dell'Aero Club di Pisa), dove la scuderia Kinzica sta presenziando al lancio del progetto “Parco Valdera Auto d'Epoca”, arriva la notizia del primo posto di Ricci. Il presidente della scuderia, l'avvocato Carlo Francione, dà la notizia in tempo reale. «Un altro grande risultato - dice al microfono - per un gruppo di appassionati di motorismo storico che è su strada dal '62».
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