Il presidio
Colpito con un pugno in faccia mentre va in spiaggia, via la collana d'oro
Marina di Vecchiano: bandito in fuga. Il rapinato, con problemi di cuore, si sente male e viene portato al pronto soccorso
MARINA DI VECCHIANO. Colpito al volto con un pugno. Reso vulnerabile e aggredito per strappargli la catenina d’oro. Un assalto in pieno giorno concluso con il bandito in fuga e la sua vittima, cardiopatica, messa ko e costretta alle cure dei medici del pronto soccorso.
L’ennesima rapina in spiaggia si è consumata intorno alle 15 nell’area a nord dello stabilimento Oasi 2 che guarda verso Torre del Lago e porta alla spiaggia libera.
Il bersaglio è un 71enne di Pistoia che con la moglie stava andando al mare. È stato preso alla sprovvista, nascosto dietro a una duna dove si era fermato per un bisogno fisiologico. Senza neanche avere la possibilità di reagire si è trovato addosso il rapinatore che l’ha steso con un cazzotto in faccia. Poi si è occupato dell’obiettivo vero, la collanina d’oro. Strappata con un colpo secco. Quindi la fuga verso la pineta, ricovero di sbandati e spacciatori che diventa per i rapinatori il rifugio inespugnabile dove trovare riparo.
Le urla dell’uomo hanno richiamato la moglie, poco distante lungo il vialetto che dalla strada conduce alla spiaggia dove avevano lasciato l’auto. Prima il soccorso al marito, poi la telefonata per chiedere aiuto. Sono arrivati i carabinieri e la polizia municipale di Vecchiano, ma per il rapinato è stato necessario anche un controllo da parte del personale sanitario che presidia l’arenile con una postazione fissa. A parte le ecchimosi sul volto, il pensionato non aveva ferite. Il cuore, però, gli dava da pensare. Di recente ha avuto un infarto e l’aggressione gli ha provocato un malore da choc che ha richiesto l’intervento dei medici. Dopo le prime cure sul posto, l’ambulanza lo ha trasferito al pronto soccorso di Cisanello.
I controlli sul posto non hanno portato risultati utili. L’identikit, però, potrebbe aver indirizzato gli investigatori su un personaggio già conosciuto.
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L’episodio allunga l’elenco dei casi che hanno fatto diventare la spiaggia di Marina di Vecchiano una zona di elezione per le rapine. I bersagli vengono colpiti soprattutto lungo gli stradelli che portano al mare. La corsa con il bottino verso la pineta rende la fuga agevole. Sabato un bagnante ha subìto la stessa sorte del sessantenne. Lo hanno aggredito portandogli via cellulare e catenina d’oro. «Ormai – dicono dal ristorante Dunadonda – è un continuo. A occhio e croce dall’inizio dell’estate siamo a una media di almeno due-tre episodi alla settimana. E sempre con le stesse modalità. Aspettano l’obiettivo nei vialetti e lo aggrediscono alle spalle. Poi spariscono nella pineta e nessuno si azzarda a inseguirli».
A luglio una donna, intorno alle 20, fu rapinata della catenina da due banditi. Peggio andò a un ricercatore universitario di Pisa che a marzo venne picchiato da due nordafricani che gli rubarono cellulare e portafogli lasciandolo a terra con un labbro tumefatto e due costole rotte.
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