Il Tirreno

Pisa

Dall’ex vetreria nascono abitazioni con alta tecnologia

Il progetto della società Fineuro lungo viale delle Cascine Gli ideatori: «Lo abbiamo pensato per chi vuol vivere a Pisa»

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MARINA DI PISA. E’una nuova idea di casa e di vivere quella che sta nascendo sul Viale delle Cascine a Pisa.

Un progetto che comprende novità importanti come la fusione armonica della tradizione con la tecnologia affidandone la realizzazione interamente a ditte della città nell’ottica di rilanciarne l’economia. Un progetto pensato e realizzato dai pisani per i pisani e per chi vuol diventarlo scegliendo di vivere in questo complesso realizzato dalla Società Fineuro Costruzioni di Matteo Nannicini, Flavio Vano e Antonella Masoni. Progettazione e direzione dei lavori sono firmate dall’ingegner Francesco Nannicini. «La società Fineuro esisteva già prima dell’inizio di questo progetto – afferma Matteo Nannicini -, ma in prospettiva di un intervento così importante, è stata affiancata successivamente dalla collaborazione delle famiglie Vano e Masoni che hanno creduto in questo progetto».

In che cosa consiste questo progetto innovativo. «Abbiamo acquistato l’ex vetreria dismessa che si trovava in quell’area – spiega Nannicini – e abbiamo riqualificato la villa storica dell’ ‘800 che si affaccia sul viale delle Cascine, dove abbiamo realizzato nove appartamenti esclusivi di varie pezzature, ad oggi tutti venduti. Ma questo non era altro che l’inizio di quello che sarebbe diventata la porta d’ingresso del Parco delle Cascine che poi avremmo creato».

L’ex vetreria è stata demolita e l’area completamente bonificata. A questo punto la società Fineuro doveva prendere un decisione importante, ossia come procedere per le nuove costruzioni, perché il prezzo di accesso in quel quartiere è molto elevato dato che è pensato per ville e villette e non per appartamenti che per tipologia sono più accessibili come prezzo. «Abbiamo preso la nostra decisione – esordisce Nannicini – e siamo partiti dall’idea della villa appena ristrutturata, che oltretutto si trova in zona pre-Parco di San Rossore dove non è possibile costruire ex novo bensì utilizzando le cubature dei fabbricati esistenti il tutto sotto il vincolo della Soprintendenza, con lo scopo di fare delle costruzioni con rifiniture di vero lusso ma con prezzi di vendita contenuti, ecco perché abbiamo lavorato sulle pezzature degli appartamenti. E questo ci ha fatto scommettere anche sul fatto che gli acquirenti sarebbero potuti essere delle coppie giovani alla ricerca della loro prima casa, e abbiamo avuto ragione. L’età media di chi ha acquistato queste case fino ad ora è di trentacinque anni e sono tutti pisani che hanno riscoperto il piacere di far crescere i propri figli in città ma lontano dal suo caos. Una scommessa vinta quindi».

Il cantiere è stato diviso in tre parti: la prima parte ha riguardato la ristrutturazione della villa storica che in questo modo è diventata il biglietto da visita dell’intero complesso, poi si è dato il via alla costruzione di quarantaquattro appartamenti divisi in quattro edifici, una villa trifamiliare e tre ville singole con ben 4000 mq ciascuna di resede esclusivo. Architettonicamente le case sono in stile liberty ma la tecnologia è presente in ogni ambito (pannelli fotovoltaici e solari, Wi-Fi condominiale, impianto di riscaldamento e raffrescamento a pavimento con deumidificazione, solo per citarne alcuni), ma ciò che va sottolineato, soprattutto dopo la tragedia del terremoto che ha colpito ultimamente il Centro Italia, è che questi appartamenti sono tutti costruiti seguendo gli ultimissimi criteri antisismici. «Nel complesso vi è anche un parco interno per i bambini – sottolinea Nannicini -, anche in questo caso abbiamo puntato sulla sicurezza. Non aver usufruito di piano attuativo e quindi di non aver ceduto terreno al comune per poter scomputare gli oneri urbanistici, ha permesso di offrire uno spazio sicuro e più vivibile per chi ha scelto di vivere qui. Non significa togliere al pubblico, ma solo di rendere gli spazi pubblici più vicini agli usi che i privati intendono avere vicino alle loro abitazioni. Di media ogni appartamento è di 80 mq dove non ci sono spazi persi e quindi si percepisce una maggiore ampiezza degli ambienti. Visto l’elevato numero delle vendite ad oggi effettuate, siamo fieri di essere riusciti a concretizzare questo progetto per la nostra città, dimostrando che qualità e bellezza possono andare di pari passo con prezzi accessibili. Un grazie doveroso alle Banche che hanno creduto in questo ambizioso progetto in un periodo così economicamente difficile: la Popolare di Lajatico, la Popolare di Vicenza, la banca di Pisa e Fornacette ».

Donatella Lascar

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