Gli Amici di Pisa «Grazie al sindaco e alla tifoseria»
PISA. «La surreale vicenda del passaggio di proprietà del Pisa Calcio, che ci auguriamo possa finalmente arrivare alla conclusione, ha avuto anche indubbi segnali positivi. Prima di tutto il...
PISA. «La surreale vicenda del passaggio di proprietà del Pisa Calcio, che ci auguriamo possa finalmente arrivare alla conclusione, ha avuto anche indubbi segnali positivi. Prima di tutto il comportamento disciplinato e corretto della tifoseria pisana che ha dimostrato in primis un forte senso di appartenenza e poi di non accettare situazioni che prevaricano lo spirito sportivo». Inizia così un intervento dell’associazione Amici di Pisa, firmato dal presidente Franco Ferraro. «Inoltre - prosegue - debbono ringraziare il sindaco Filippeschi per i suoi ripetuti interventi volti a sollecitare le parti in causa a trovare una soluzione organizzando anche incontri formali presso la sede comunale e facendo più volte presente che i pisani meritano comportamenti più consoni ad un’attività sportiva che coinvolge tutta la comunità specialmente dopo la meritata promozione in serie B, ottenuta con l’impegno riconosciuto di giocatori ed allenatore, ma anche per il supporto organizzativo della sua tifoseria. Quindi, pur confermando le perplessità già da tempo esternate dagli Amici di Pisa su come sono state gestite alcune vicende cittadine che hanno, a nostro avviso, indebolito e danneggiato la città, ringraziamo di nuovo le istituzioni che in questo periodo hanno garantito il loro supporto e collaborazione per la risoluzione delle note vicende societarie del Pisa Calcio. Questa è la dimostrazione che quando le istituzioni operano nell’interesse comune vi è condivisione popolare ed i risultati non tardano a mancare».
Continua intanto il sostegno dei tifosi alla squadra nerazzurra, ma continuano anche le prese di posizione nei confronti del club, anche da parte di altre società sportive. Niente campi della Scintilla per i "romani", sull'esempio dello Juventus club Zara che si era espresso per primo.
«Al fine di evitare inutili fraintendimenti, - scrive l'Asd Scintilla - facciamo presente di essere, come tutta la città, in trepidante attesa di conoscere l'esito della trattativa per il passaggio di proprietà della Ac Pisa 1909, trattativa che ci risulta essere ancora in piedi. La società si riserva di concedere l'utilizzo dell'impianto R. Gemignani alle categorie dal 2003 al 2006 della Ac Pisa 1909 solo in caso di esito positivo della trattativa».
Anche la Casa di cura di San Rossore interrompe i rapporti con il Pisa: la clinica, creditrice dei nerazzurri dai quali non ha mai ricevuto nemmeno una copia del contratto di sponsorizzazione dopo aver contribuito a coprire l'ultima fideiussione, ha dato il benservito a Petroni & Co.
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