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Legambiente vorrebbe consultare l’elettorato su altre trasformazioni
PISA. Per non essere giudicato incostituzionale (la nostra Costituzione prevede infatti la libertà di culto), il quesito referendario è stato impostato sul piano urbanistico: si chiede ai pisani se...
PISA. Per non essere giudicato incostituzionale (la nostra Costituzione prevede infatti la libertà di culto), il quesito referendario è stato impostato sul piano urbanistico: si chiede ai pisani se si deve consentire la costruzione di un luogo di culto in quel sito o si vuole che il terreno rimanga a verde privato.
«Legambiente Pisa, da sempre attenta alle vicende urbanistiche pisane e all'informazione della cittadinanza in tal senso, coglie l'occasione - si spiega in un comunicato - per ricordare che sono ben altre le trasformazioni significative all'orizzonte per la nostra città: la "tangenziale" nord-est, il futuro dell'ospedale Santa Chiara, la cittadella aeroportuale, il filobus stazione-ospedale Cisanello e il "progetto caserme", solo per citare le più importanti. Un referendum è l'occasione per consentire alla cittadinanza di esprimere un'opinione ponderata su temi di reale importanza: le opere citate sono ben più impattanti e si tratta di previsioni molto più decisive e meritevoli di consultazione popolare.
Quanto alla costruzione della moschea, che andrebbe a sostituire i diffusi e inadeguati luoghi di preghiera, sappiamo che tocca sensibilità diverse in diverse persone. Ci auguriamo che la possibilità per ogni credente di celebrare liberamente e palesemente i propri riti consenta una migliore reciproca comprensione e sia di ostacolo alla diffusione di tutti gli integralismi, sempre pericolosi».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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