«Votiamo contrari alla convenzione»
Appello di Latrofa (“Pisa nel cuore”) agli altri gruppi politici «Sullo stadio diciamo no all’attuale proprietà del club»
PISA. «Diciamo no all’attuale proprietà dell’Ac Pisa per la convenzione sull’utilizzo dell’Arena». L’appello è firmato da Raffaele Latrofa, capogruppo di “Pisa nel cuore” in consiglio comunale, tifoso nerazzurro e frequentatore assiduo dello stadio. La protesta cittadina nei confronti del gruppo romano arriva anche a Palazzo Gambacorti. Latrofa si rivolge ai colleghi consiglieri sperando di coinvolgerne il più possibile in questa “battaglia”.
«Seguo ormai da mesi con grande attenzione la situazione dell’Ac Pisa 1909 - dice il consigliere - ed a questo punto intendo rendere pubblica una ferma intenzione che concretizzerò in una delle prossime sedute del consiglio comunale». Lo scorso 9 agosto, durante la discussione del consiglio comunale sulla convenzione relativa all’Arena Garibaldi, Latrofa fece protocollare due ordini del giorno che poi vennero quasi integralmente assorbiti dall’ordine del giorno firmato da tutti i capigruppo e approvato all’unanimità.
«In uno dei due ordini del giorno - ricorda - si richiamava la necessità di una discontinuità in termini di proprietà del Pisa e di una continuità invece tecnico-sportiva. Poiché sono rimasto fermo e fedele a quanto scrissi il 9 agosto ho preso la decisione che, a differenza di quanto feci tre anni fa, voterò contrario alla stipula di una convenzione con interlocutori che non garantiscono uno dei due punti fermi appena richiamati. Quindi no a chi non garantisce discontinuità nella proprietà del Pisa e no a chi non garantisce continuità nella conduzione tecnico-sportiva del Pisa. In questo senso chiedo a tutti i consiglieri comunali di ogni forza politica di fare un’analoga dichiarazione».
In effetti, quello dello stadio è uno dei punti critici di una situazione già assai complessa. L’impianto di Porta a Lucca non è a norma per disputarvi partite di serie B, tanto che il Pisa ha chiesto e ottenuto dall’Empoli (ma non gratis) di poter giocare le partite interne al “Castellani” fino a quando non sarà pronta l’Arena. Già, ma quando sarà pronta? Nei giorni scorsi il Comune, soggetto proprietario dello stadio, ha avviato i lavori di sua competenza, che consistono nella manutenzione straordinaria delle strutture in cemento armato delle tribune, oltre che nella riqualificazione delle pavimentazioni, dei camminamenti e delle pertinenze delle tribune.
Poi ci sono i lavori che dovrebbero essere a carico dell’Ac Pisa, soggetto concessionario (scaduto), ugualmente indispensabili per avere il nulla osta. Interventi che restano forzatamente al palo.
Francesco Loi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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