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Pisa

Toscana Aeroporti non autorizza la raccolta

Toscana Aeroporti non autorizza la raccolta

La denuncia di un gruppo di lavoratori del car rental terminal: «Ci hanno fatto rimuovere gli scatoloni»

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PISA. La raccolta benefica non è autorizzata: la gara di solidarietà a favore delle popolazioni terremotate accende una polemica tra la direzione aeroportuale e i lavoratori. Con questi ultimi che subito dopo il terremoto che ha devastato buona parte del centro Italia avevano attivato una raccolta di beni di prima necessità da consegnare alle popolazioni vittime del sisma dello scorso 24 agosto, interrotta dalla società che gestisce lo scalo pisano in quanto i promotori dell'iniziativa non avrebbero chiesto le necessarie autorizzazioni a svolgerla. A denunciarlo è un gruppo di lavoratori impiegato nell'area del car rental terminal del Galilei, che subito dopo il sisma ha disposto tre scatoloni nell'area degli autonoleggi per raccogliere varie tipologie di beni da consegnare la prossima settimane alle popolazioni terremotate. Un'iniziativa di solidarietà interrotta ieri mattina dal personale di Toscana Aeroporti. «Nei giorni scorsi - denunciano in una nota i lavoratori - è stata allestita negli spazi del terminal degli autonoleggi una postazione di raccolta di beni di prima necessità a favore delle popolazioni del centro Italia colpite dal terremoto. Alcuni operai che lavorano nell'area hanno disposto tre scatoloni per raccogliere le donazioni spontanee e si sono resi disponibili a trasportarli la prossima settimane nelle zone terremotate. Questa mattina (ieri, ndr), un addetto alla supervisione di Toscana Aeroporti ci ha comunicato che i tre scatoloni sarebbero stati buttati se l'area non fosse stata sgomberata e ripulita in quanto è stata negata l'autorizzazione alla collocazione delle scatole e alla raccolta di materiale. A fronte della situazione di grande emergenza che stanno vivendo in questi giorni i terremotati e ad iniziative di spontanea solidarietà - accusano i lavoratori - a Toscana Aeroporti importa solo tenere "pulito" il proprio suolo».

Il gruppo di operai continuerà la raccolta di materiali e di beni di prima necessità e devolverà il ricavato alle Brigate di solidarietà attiva-terremoto centro Italia, un gruppo di volontari che si è formato nel 2009 per prestare aiuto alle vittime del terremoto a L'Aquila e che adesso sta organizzando e coordinando le attività di solidarietà per le popolazioni del centro Italia colpite dal sisma.

Danilo Renzullo

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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